Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

2 febbraio 2023 Ore 13:24
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Siamo tutti allo stesso modo esseri umani
nati da una madre,
da una famiglia,
che ricercano la felicità.
Siamo tutti esseri umani,
sia chi vive in un paese lontano,
sia chi vive a noi vicino.
Il cuore delle donne [ref]Il termine giapponese utilizzato dal maestro Ikeda in questo scritto è josei, che significa “genere femminile” e quindi indica sia le donne che le giovani donne, n.d.t.[/ref]
è un cuore colmo di empatia,
che percepisce le sofferenze degli altri
come se fossero le proprie.
È un cuore
che desidera ardentemente
e continua a pregare senza sosta
per la felicità degli altri.
Il cuore delle donne
apre le porte
all’epoca “della globalizzazione spirituale”,
in cui i legami di amicizia
si diffondono in tutto il mondo.

Il secolo delle donne
è il secolo dei diritti umani.
Ma dove hanno origine
i diritti umani universali,
comuni all’intero pianeta?
Nascono intorno a casa nostra,
nel luogo a noi più vicino,
che non è segnato su alcun mappamondo:
nascono nel nostro quartiere.
Da lì si diffondono
il rispetto
per la dignità dell’essere umano,
la felicità e la pace.

Il sorriso che avvolge con calore
il cuore delle persone,
non è affatto qualcosa che si può costruire.
Credo che questo sorriso nasca
da un cuore colmo di gratitudine
nei confronti della natura
e delle persone che ci sostengono,
da un cuore che rispetta l’altro,
da un cuore colmo di dedizione
nei confronti della vita stessa.
In questo senso
si può dire che il sorriso
sia la causa della felicità,
più che il suo effetto.

Gli sforzi coraggiosi e sinceri delle donne
sono in grado di cambiare la società,
la storia e il mondo.
“Tuffarsi” tra le persone comuni
e unire i cuori degli individui,
facendo così sbocciare intorno a sé
fragranti “giardini colmi della speranza di vivere”:
in questo impegno costante
è racchiusa
la suprema filosofia della vita.