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22 settembre 2026

Una visione di grande speranza per il futuro

Anna Conti, vice presidente della Soka Gakkai Italiana

immagine di copertina

Sono passati sessantacinque anni da quando il maestro Daisaku Ikeda visitò per la prima volta l’Europa.
Il 5 ottobre del 1961 giunse a Copenaghen, prima tappa del suo viaggio, e dopo aver visitato altre città, il 19 giunse a Roma. Per questo il 19 ottobre è stato designato come “Giorno d’Italia”. Il punto di origine del nostro movimento in Europa è stato quel suo primo viaggio. Sensei fece tutto il possibile per incoraggiare i pochi membri che c’erano allora, certo che dalla loro crescita dipendesse il futuro sviluppo di kosen-rufu nel nostro continente. Durante questi sessantacinque anni i membri europei sono passati da poche unità a oltre 170.000, e ogni paese si è sviluppato creando solide basi di fede, pratica e studio, ciascuno con le proprie caratteristiche. Oggi rileggendo le pagine de La nuova rivoluzione umana e considerando l’eredità che Sensei ci ha lasciato, sento una gratitudine sempre più profonda nei suoi confronti. Tutti noi abbiamo potuto incontrare l’insegnamento di Nichiren grazie a lui, che per primo ha varcato i confini del Giappone per diffondere il Buddismo nel mondo. Perciò è importante portare avanti la sua eredità con lo stesso spirito, con lo stesso desiderio di rendere felice ogni persona e creare una società di coesistenza pacifica.
In un tempo segnato da guerre, eventi climatici estremi e incertezza economica, mi viene spesso in mente la visione delle “Sette campane” di cui Sensei ha parlato in più occasioni, una visione di grande speranza per il futuro. A questo proposito Sensei scrive:

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