Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

29 gennaio 2023 Ore 00:26
Dimensione del testo AA

Sono un’iraniana nata negli Stati Uniti e pratico il Buddismo da diciassette anni. Entrambi i miei genitori sono iraniani; si trasferirono negli Stati Uniti nel 1950 e da allora non erano mai tornati a casa, così né io né mio fratello eravamo mai stati in Iran, una cosa che avevo sempre sognato. A farmi conoscere la pratica buddista fu una chitarrista blues che mi incoraggiò a recitare per i miei sogni più pazzeschi, anche se non ne ero convinta. Rimasi stupefatta. Una parte di me era così timida da non sapere nemmeno quali fossero i miei sogni più pazzeschi. Così anzitutto scrissi che volevo eliminare la mia paura del fallimento, la mia paura del successo e poi la notte, quando fui da sola a casa, scrissi: «Mi piacerebbe diventare giornalista di una rete radiofonica pubblica». Lo scrissi in fretta e poi lo nascosi come se fosse un sogno troppo assurdo…

Contenuto riservato

Questo è un contenuto riservato agli abbonati.
Accedi o registrati e sottoscrivi un abbonamento per poterlo visualizzare!