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13 maggio 2024

Una collaborazione ancora più forte per un mondo di pace

Di seguito riportiamo la notizia di due incontri che il presidente della Soka Gakkai Minoru Harada ha tenuto durante la sua vista a Roma: con Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio e con il cardinale Mauro Gambetti, presidente della Fondazione "Fratelli Tutti"

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L’incontro tra il professor Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio (il quarto da sinistra) e il presidente della Soka Gakkai Minoru Harada, presso la sede della Comunità di Sant’Egidio a Roma

Il 9 maggio, il presidente Harada, la responsabile donne e giovani donne della Soka Gakkai Kimiko Nagaishi e il direttore generale del Dipartimento per la pace e le questioni globali della SGI, Hirotsugu Terasaki, hanno visitato la sede della Comunità di Sant’Egidio a Roma, dove hanno incontrato il fondatore Andrea Riccardi, il segretario generale Cesare Zucconi e il responsabile del dialogo interreligioso Alberto Quattrucci. 
La Comunità di Sant’Egidio, da tempo impegnata nell’assistenza umanitaria internazionale, è stata ampiamente elogiata per i suoi sforzi volti a espandere la rete di pace in tutto il mondo, a sostenere i poveri e a contribuire alla mediazione dei conflitti in Mozambico e altri paesi.
La Soka Gakkai collabora con la Comunità di Sant’Egidio da oltre dieci anni, in particolare  nel dialogo interreligioso e nell’impegno per la pace.
Durante l’incontro, il presidente Harada ha espresso la sua gratitudine per le condoglianze ricevute da parte della Comunità di Sant’Egidio in occasione della scomparsa del maestro Ikeda, e ha presentato le azioni da lui compiute per unire i cuori di persone diverse per ideologia e fede religiosa attraverso il dialogo. Il presidente Harada ha inoltre condiviso il suo desiderio di unire ulteriormente le forze per costruire un mondo di pace.

Andrea Riccardi ha sottolineato che la collaborazione con la Soka Gakkai è molto importante per la comunità di Sant’Egidio. Pur esprimendo la propria preoccupazione per la situazione che la comunità internazionale sta attraversando, a cominciare dai vari conflitti in corso in diverse parti del mondo, ha affermato che stringere rapporti amichevoli con la Soka Gakkai gli ha permesso di comprendere che, sebbene le fedi siano diverse, il loro comune impegno è finalizzato alla realizzazione dello stesso obiettivo: la pace e il dialogo. Ha inoltre espresso il desiderio di continuare a lavorare insieme, fianco a fianco, per superare qualsiasi tipo di muro che ostacoli la pace.

L’incontro tra il cardinale Mauro Gambetti (il terzo da sinistra), il presidente Harada e altri rappresentanti della delegazione giapponese a Roma

Il 10 maggio, dopo l’udienza con Papa Francesco, il presidente della Soka Gakkai Minoru Harada ha incontrato a Roma il cardinale Mauro Gambetti. All’incontro hanno partecipato anche Kimiko Nagaishi, responsabile delle donne e giovani donne della Soka Gakkai, e Hirotsugu Terasaki, direttore generale del Dipartimento di pace e questioni globali della SGI. 
In qualità di presidente della Fondazione Fratelli Tutti, istituita nel 2021, il cardinale è impegnato nella promozione dell’arte e del dialogo tra popoli, culture e religioni.
Il nome della fondazione trae ispirazione dall’enciclica del 2020 di Papa Francesco, intitolata appunto “Fratelli Tutti”.

Il presidente Harada ha spiegato che nel 1975 era stato programmato un incontro tra Papa Paolo VI e il presidente Ikeda, da sempre impegnato nel dialogo interreligioso per la pace. Tuttavia, l’incontro non si è mai concretizzato a causa dell’ingerenza del clero della Nichiren Shoshu. Il presidente Harada ha proseguito affermando che, alla luce di questo, il 10 maggio 2024 rappresenta una data storica in cui l’udienza con il Papa è finalmente diventata realtà, portando così a compimento il desiderio del maestro Ikeda. 
Il presidente Harada ha inoltre fatto riferimento al principio del rispetto della vita espresso nell’enciclica [“Fratelli tutti”] e ha parlato del principio buddista del «ciliegio, susino, pesco e prugno selvatico» (BS, 124), ovvero di credere nella natura di Budda insita della vita umana e di valorizzare l'individualità di ciascuno.
Ha proseguito affermando che questo spirito è comune a entrambe le religioni e ha espresso la volontà di impegnarsi insieme per la pace.
Il cardinale Gambetti, da parte sua, ha affermato di percepire un profondo amore per l’umanità da parte della Soka Gakkai. E ha sottolineato che gli esseri umani dovrebbero andare oltre la ricerca del il potere terreno ed economico e riconquistare la loro umanità, che è la “bellezza” che ogni persona possiede intrinsecamente. 
Ha inoltre condiviso i tre pilastri della fondazione: l’arte, l’educazione e la conoscenza reciproca attraverso il dialogo. Ha quindi espresso il desiderio di impegnarsi insieme per promuovere il dialogo interreligioso e di collaborare negli scambi educativi e culturali.

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