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13 aprile 2024 Ore 06:17

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“Un museo per costruire ponti di amicizia in tutto il mondo”

40 anni dall’inaugurazione del Tokyo Fuji Art Museum

Il Tokyo Fuji Art Museum ha celebrato il 40°anniversario della sua fondazione il 3 novembre 2023. Un’occasione per approfondire lo spirito con cui venne istituito dal maestro Daisaku Ikeda e la missione che porta avanti non solo in Giappone ma in tutto il mondo

Il Tokyo Fuji Art Museum
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«La cultura non è per alcune classi privilegiate. È un tesoro comune per tutta l’umanità»: sulla base di questa convinzione del fondatore Daisaku Ikeda, il 3 novembre 1983 fu inaugurato il Tokyo Fuji Art Museum.
Il museo è situato nell’area dell’Università Soka, una scelta che testimonia uno degli scopi fondamentali per cui è stato istituito: offrire agli studenti l’opportunità di godere dei capolavori dell’arte mondiale, in modo da sostenere la crescita di cittadini globali.
Fu inaugurato con la mostra “Capolavori dell’arte francese”, che presentava ventiquattro dipinti a olio e quarantuno litografie su rame provenienti da otto musei francesi selezionati dallo storico dell’arte francese René Huyghe, tra cui il Louvre, Versailles e il Petit Palais. Il fatto che un neonato museo privato ospitasse dipinti così famosi fu un evento di grande portata e interesse.
René Huyghe fu curatore del dipartimento di pittura del Museo del Louvre durante la Seconda guerra mondiale ed è noto per aver protetto dall’invasione nazista opere d’arte come Monna Lisa. Nell’aprile 1974 incontrò per la prima volta Daisaku Ikeda a Tokyo. Durante il loro incontro approfondirono l’importanza del dialogo e del ruolo cruciale dell’arte nel creare la pace.

Daisaku e Kaneko Ikeda in visita al Tokyo Fuji Art Museum, ottobre 2003

Dalla sua apertura, con il motto “Un museo per costruire ponti di amicizia in tutto il mondo”, il Tokyo Fuji Art Museum ha tenuto mostre realizzate grazie a scambi culturali in tutto il mondo, con l’obiettivo di creare relazioni di amicizia e fiducia a livello globale. Un esempio è la mostra che proprio adesso è allestita nel museo: “La grande Via della Seta patrimonio dell’umanità: in onore dei 45 anni di pace e amicizia tra Giappone e Cina”. La mostra presenta circa duecento opere d’arte, prestate dai principali musei e istituti di ricerca cinesi. Si tratta della prima mostra su larga scala sulla Via della Seta allestita al di fuori della Cina da quando, nel 2014, è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
Il museo conta una collezione di circa 30.000 opere e ha organizzato una vasta gamma di collezioni di mostre sia in Giappone che all’estero, tra cui capolavori di maestri della pittura occidentali come La Tour, Turner, Manet, Monet.
Finora, il numero di visitatori delle mostre nazionali organizzate dal museo è stato di circa 28 milioni. Inoltre, il museo organizza diversi progetti come conferenze, concerti e programmi di educazione scolastica con lo scopo di contribuire alla diffusione della cultura e al miglioramento della società.
È significativo che nello stesso anno in cui fu fondato il museo, il maestro Ikeda iniziò a pubblicare le sue Proposte di pace, trasmettendo al mondo la sua speranza di dare nuovo slancio al movimento di pace.
Come ha scritto recentemente il presidente Ikeda:

«L’arte è un inno alla gioia di vivere.
L’arte ha il potere di unire le persone.
L’arte è una danza di vittoria della vita
che superando le onde impetuose del mare in tempesta
continua ad avanzare verso la pace»
(NR, 831)

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