Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

16 aprile 2024 Ore 09:32

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Realizzando i miei sogni e la mia favola personale

Laura De Pompeis, Firenze

Laura, 21 anni, racconta le sofferenze che hanno segnato la sua adolescenza e l’hanno portata a sentirsi inutile, cadendo in una voragine dove non aveva più percezione della sua dignità. Poi ha iniziato a recitare Nam-myoho-renge-kyo e a sperimentare i benefici di una pratica costante. Rendendo fertile ciò che nel tempo si era inaridito

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Ho ventuno anni, sono figlia di genitori buddisti e studio violino da quando avevo otto anni. Pratico il Buddismo da un anno e ho ricevuto il Gohonzon nove mesi fa. Da piccola ero una bambina serena, amorevole ed estroversa. Sono cresciuta con gioia e spensieratezza. Ma a 15 anni avvenne un episodio che mi ha traumatizzata e cambiata: a una festa in cui ero particolarmente ubriaca, un ragazzo che conoscevo approfittò del mio stato e abusò di me. L’intensa umiliazione che provai in quella circostanza creò in me una voragine nella percezione della mia dignità in quanto essere umano, e mi colpì a profondità a me sconosciute.Da quel momento fu molto frequente per me sentire il desiderio di provocarmi dolore fisico, come per punire il mio corpo. Da ragazza sicura di me e delle mie capacità mi ritrovai a sentirmi sempre più insicura, inutile e indegna di qualunque cosa, con un senso di colpa…

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