Il 26 settembre alla Cittadella della Pace è stato annunciato che il Metodo Rondine si estenderà anche alla prima infanzia. La giornata ha segnato inoltre l’avvio ufficiale del nuovo anno della World House (Studentato Internazionale), delle Sezioni Rondine e del Quarto Anno Rondine.
L’assessora del Comune di Arezzo Lucia Tanti ha sottolineato il valore del percorso avviato con Rondine e l’importanza di educare fin dall’infanzia alla gestione del conflitto e alla qualità delle relazioni.
«Qui custodiamo un patrimonio di fiducia. E la fiducia non si compra ma si costruisce nelle relazioni. Anche quando vacillano, anche quando c’è fatica e delusione. Questo è il conflitto che qui impariamo ad abitare: quell’energia che permette di crescere nelle relazioni. La scelta di essere qui è un passo concreto della speranza e della fiducia», queste le parole di benvenuto del presidente e fondatore di Rondine, Franco Vaccari, alle oltre cinquecento persone presenti.
Nel corso della giornata è stato inoltre inaugurato il Quarto Anno Rondine e lanciato il bando per l’anno scolastico 2027-2028, rivolto agli studenti che nell’anno scolastico in corso frequentano il terzo anno dei licei classico, scientifico, delle scienze umane e linguistico. La manifestazione di interesse può essere presentata online sul sito quartoanno.rondine.org; il termine per completare la candidatura e accedere alla selezione è fissato al 7 gennaio 2027.
Alla Cittadella della Pace, tra i sostenitori dei percorsi formativi, era presente una rappresentanza dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, con la vicepresidente Anna Conti che ha portato il suo saluto ai giovani di Rondine. L’Istituto sostiene il Quarto Anno Rondine attraverso i fondi dell’8x1000 e, dopo aver finanziato due borse di studio lo scorso anno, quest’anno ha deciso di rafforzare il proprio impegno finanziandone quattro.
«Per noi essere al fianco di Rondine significa confermare una scelta in cui crediamo fortemente: siamo felici di contribuire a un progetto educativo di grande valore che contribuisce a formare giovani capaci di creare una nuova epoca con le loro idee e la loro passione», ha affermato Anna Conti.
Inaugurato anche il nuovo percorso della World House, la comunità internazionale in cui giovani provenienti da Paesi attraversati da conflitti armati scelgono di vivere e formarsi insieme. Quest'anno i partecipanti provengono da Mali, Russia, Ucraina, Armenia, Azerbaigian, Medio Oriente, Balcani e Colombia. Una studentessa della World House ha salutato i nuovi arrivati: «Qui nessuno deve avere già tutte le risposte: serve restare, ascoltare e lasciarsi interrogare, anche quando è difficile. Da oggi Rondine non siamo più soltanto noi: siete anche voi».
È intervenuto anche il vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro Andrea Migliavacca che ha lanciato un messaggio ai giovani articolato intorno a tre parole: bellezza, accoglienza e abitare. Un invito a scoprire la propria bellezza, ad abitare i luoghi portandovi la propria ricchezza – dalla scuola alla città di Arezzo e alla diocesi – e a coltivare la capacità di accogliere le differenze, a partire dai compagni di scuola provenienti da tutta Italia e dai giovani della World House.
A chiudere è stato Franco Vaccari con queste parole: «Oggi non inauguriamo semplicemente tre percorsi formativi. Apriamo spazi nei quali giovani, insegnanti, educatori e comunità possono imparare a non avere paura del conflitto. Dalla World House alle scuole italiane, fino alla possibilità di iniziare questo lavoro già nei primi anni di vita, la sfida è la stessa: trasformare la relazione con l’altro in un luogo di crescita e non di contrapposizione. I numeri di Sezione Rondine ci dicono che questa intuizione sta diventando una responsabilità condivisa da una comunità sempre più grande. La pace, per noi, comincia esattamente qui: dalla capacità di educare persone che sappiano stare nel conflitto senza diventarne prigioniere».


