Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

28 febbraio 2024 Ore 13:00

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Più buia è la notte più vicina è l’alba

In ogni momento abbiamo la possibilità di sprigionare il potenziale infinito inerente alle nostre vite. Per questo, anche le circostanze più difficili sono preziose occasioni per diventare assolutamente felici

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Ogni volta che ci imbattiamo in un problema pensiamo che siamo destinati a soffrire finché esso non si risolverà.
In questi momenti sembra che il tempo si fermi e pensare al futuro genera in noi un sentimento di impotenza perché ci sembra che quella sofferenza non se ne andrà mai.
Il Buddismo ribalta questa visione, affermando che è possibile essere felici anche nelle tempeste della vita. 
Nam-myoho-renge-kyo è un mezzo che consente di trasformare la sofferenza in gioia. Com’è possibile? Perché tiriamo fuori una gioia che non deriva dalle circostanze, una gioia profonda presente già nella nostra vita.
Nel farlo sentiamo sorgere in noi tutte le qualità di cui abbiamo bisogno per vincere e avanziamo con la certezza che “più buia è la notte, più vicina è l’alba”.
Avere questa consapevolezza non è solo un sentimento astratto, ma si concretizza nei nostri pensieri, nelle nostre parole e nelle nostre azioni.
Significa avere fede, credere nella Legge mistica di causa effetto che funziona sempre. Dunque non vi è causa che non produca effetto.
Nell’azione stessa di rialzarsi e nella decisione di vincere è già contenuto l’effetto della vittoria. Per questo non esiste karma che non possa essere trasformato grazie alle azioni incessanti basate su una forte fede.
Tenendo conto di questo, quando si presenta un ostacolo possiamo affrontarlo con la gioia e con la sicurezza che derivano dal sapere che nelle difficoltà sono contenuti dei benefici incommensurabili. Tutto sta nella nostra capacità di tirarli fuori e non arrendersi mai.

Il presidente Ikeda afferma:

«Anche se nella vita incontreremo problemi, grazie al potere della Legge mistica possiamo usarli per alimentare il “fuoco della saggezza” e trasformare le nostre sofferenze in Illuminazione. Questo è un insegnamento fondamentale nel Buddismo. Fintanto che viviamo sulla base della Legge mistica non finiremo mai infelici, ma saremo senza alcun dubbio capaci di marciare sul sentiero della felicità e della verità. Più profonda è l’oscurità più essenziale è riuscire a far risplendere le nostre vite come il sole per illuminare il buio circostante» (NR, 343)

La lotta sta nel credere che possiamo manifestare questo sole in ogni istante e in qualunque situazione, e che siamo in grado di illuminare tutto. Anche quando sembra che ci siano solo giorni nuvolosi non scordiamoci che il sole c’è sempre, anche se non si vede.
L’allenamento alla perseveranza forgia in noi uno spirito indomito tale da vivere ogni sfida come un’opportunità unica per diventare felici.
Più grande è la sofferenza più gioia saremo in grado di tirare fuori. Questa è una certezza assoluta.
La notte precede sempre l’alba, e si fa ancora più buia proprio prima dell’alba. Avere fede significa vivere ogni circostanza come una grande opportunità.

Il sole sorge sempre,
qualunque cosa accada.
Anche quando
un momento di solitudine e sofferenza,
buio come la notte,
sembra continuare per sempre,
in realtà arriverà sicuramente il mattino.
Pertanto,
piuttosto che preoccuparci
se le cose andranno bene o meno,
è fondamentale provare ad agire con coraggio.

(Daisaku Ikeda, NR, 678)


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