Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

23 febbraio 2024 Ore 19:16

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Perché Nam-myoho-renge-kyo funziona?

Il primo articolo della rubrica “In poche parole”. Perché Nam-myoho-renge-kyo funziona? Una semplice ma grande domanda che si pone chi fa i primi passi nella pratica buddista, e anche chi è in viaggio da un po’

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Noi stessi possediamo dentro di noi il potere di realizzare le nostre preghiere.
Le nostre esistenze sono dotate di un potenziale illimitato. Nichiren Daishonin insegna che tutte le persone, senza eccezione, possiedono la natura di Budda. E Nam-myoho-renge-kyo è precisamente il “nome” della nostra natura di Budda. 
Ad esempio, quando sentiamo qualcuno chiamarci per nome, noi ci giriamo e rispondiamo. Allo stesso modo, la nostra natura di Budda viene richiamata dalla recitazione di Nam-myoho-renge-kyo, e si manifesta. 
Concretamente, ciò significa che nella nostra vita inizia a sgorgare una fonte inesauribile di saggezza, compassione e coraggio, rivelando i nostri punti di forza e facendo emergere capacità fino a quel momento insospettate.
Nam-myoho-renge-kyo è la Legge fondamentale dell’universo, è il potere originario della vita. Sia l’universo sia le nostre vite individuali sono manifestazioni della Legge mistica, perciò quando recitiamo Nam-myoho-renge-kyo il microcosmo della nostra vita entra in armonia con il macrocosmo della vita universale e le funzioni positive della vita iniziano a operare per sostenerci e proteggerci.
Cosa c’è di più incoraggiante che sapere che tutte le forze positive dell’universo sono al nostro fianco?

Anche un singolo Nam-myoho-renge-kyo ha un potere inimmaginabile. Se abbiamo dei desideri che vorremmo realizzare, possiamo recitare Daimoku con tutto il cuore fino a vedere un risultato. 
La vita è piena di sfide come la malattia, difficoltà economiche e problemi di relazione. Ma continuando a recitare Nam-myoho-renge-kyo possiamo trasformare ogni sfida in una storia meravigliosa di felicità e vittoria, per noi stessi e per gli altri. Nichiren scrive:

«Il mezzo meraviglioso per porre veramente fine agli ostacoli fisici e spirituali di tutti gli esseri viventi non è altro che Nam-myoho-renge-kyo» (RSND, 1, 747)

Nam-myoho-renge-kyo è il “mezzo meraviglioso” per superare qualunque difficoltà e vivere una vita completamente appagata, che non si lascia influenzare da quello che dicono o fanno gli altri. Coloro che continuano a recitare Nam-myoho-renge-kyo hanno un cuore limpido e luminoso. Sono persone profondamente gioiose. Il maestro Ikeda scrive:

«La recitazione di Nam-myoho-renge-kyo è come il suono di una campana all’alba, che risveglia lo stato vitale del Budda insito nella nostra vita, secondo il principio per cui “noi siamo l’entità della Legge mistica”. È il potente, insuperabile ruggito del leone che può sconfiggere ogni sofferenza legata alla nascita, all’invecchiamento, alla malattia e alla morte» (NR, 480)

Con il passare degli anni, voltandoci indietro ci renderemo conto di essere diventati felici insieme agli altri e di essere incredibilmente cresciuti. 
In poche parole… a questo serve la pratica buddista.


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