Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

7 febbraio 2023 Ore 01:52

Non sono più “sempre il solito”

Vittorio Carta, Firenze

«Quando tutto culminò nell’agognata iniezione il mio malessere invece di svanire aumentò, mi veniva da vomitare: era terribile. La sera, recitando Daimoku, chiesi scusa alla mia vita»

«Quando tutto culminò nell’agognata iniezione il mio malessere invece di svanire aumentò, mi veniva da vomitare: era terribile. La sera, recitando Daimoku, chiesi scusa alla mia vita»
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«Quando tutto culminò nell’agognata iniezione il mio malessere invece di svanire aumentò, mi veniva da vomitare: era terribile. La sera, recitando Daimoku, chiesi scusa alla mia vita» Ho cominciato a fumare droghe leggere quando avevo quattordici anni. I miei genitori non volevano che uscissi la sera e chiudevano la porta a chiave; così mi toccava uscire dalla finestra sapendo che quando tornavo le avrei prese. Ma l’anno dopo mio padre morì e così la mia libertà non ebbe più freni. Mia madre era molto buona e dolce e dialogava con me nella speranza di riuscire a farmi capire quale fosse la strada giusta. Qualche anno dopo iniziai ad assumere LSD con assiduità e a diciotto anni facevo uso di droghe pesanti di tutti i tipi: quella che preferivo era l’eroina. Per i giovani erano gli anni dei grandi viaggi e del vivere in comune. Dopo aver trascorso periodi più o…

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