Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

7 febbraio 2023 Ore 02:40

L’inferno non è poi così distante dalla Buddità

Irene Vavolo, Campi Bisenzio (FI)

Nonostante il dolore, sentivo profondamente che tutto ciò che mi stava accadendo doveva avere un senso anche se io non lo vedevo, che quella era la prova più dura per la mia fede, il demone più grande, e che dovevo solo andare avanti

Nonostante il dolore, sentivo profondamente che tutto ciò che mi stava accadendo doveva avere un senso anche se io non lo vedevo, che quella era la prova più dura per la mia fede, il demone più grande, e che dovevo solo andare avanti
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Nonostante il dolore, sentivo profondamente che tutto ciò che mi stava accadendo doveva avere un senso anche se io non lo vedevo, che quella era la prova più dura per la mia fede, il demone più grande, e che dovevo solo andare avanti Ho iniziato a praticare a diciassette anni grazie a mia sorella. Ero una ragazzina chiusa e insicura, non mi piacevo e volevo cambiare il mio carattere. Mi dissero che con la pratica buddista potevo trasformare me stessa e così iniziai. Il primo beneficio è stato l’amore: desideravo un ragazzo che mi rispettasse e amasse veramente e dopo pochi mesi mi accorsi di essermi innamorata proprio di Stefano, mio compagno di classe, e lui di me, così ci mettemmo insieme. Dopo poco anche lui iniziò a praticare e ricevette il Gohonzon. Una delle prime decisioni coraggiose che presi fu di lasciare il conservatorio dopo sette anni di studio…

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