Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

23 febbraio 2024 Ore 17:28

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L’importanza di un istante

Nel Buddismo i concetti di determinazione e di istante sono profondamente interrelati. Grazie alla decisione in un singolo istante di vita, infatti, possiamo indirizzare il corso della nostra vita. Ne parliamo in questo articolo, in poche parole

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Qual è il momento più importante? Quello presente. Ed è il più importante perché è solo nell’istante presente che possiamo vivere pienamente.
Nel Buddismo il termine per “istante” è ichinen, che si usa spesso anche per esprimere il concetto di determinazione. Gli ideogrammi che compongono la parola giapponese ichinen significano “uno, il più importante” (ichi) e “istante, momento, pensiero” (nen). Secondo il Buddismo in ogni istante la vita penetra e permea l’intero universo, e tutto accade in un sessantesimo di schiocco di dita.
La chiave è la nostra determinazione in ogni singolo istante, ovvero il nostro ichinen. Una decisione da prendere e allenare istante dopo istante, minuto dopo minuto, giorno dopo giorno. Nell’attimo stesso in cui prendiamo la decisione di vincere assolutamente, abbattiamo tutti i muri nel nostro cuore.
Dal cambiamento di un ichinen, di un istante, tutto può cambiare: noi stessi e l’ambiente che ci circonda. Tutto può trasformarsi in fonte di gioia e felicità. In definitiva, quando cambia il nostro ichinen, cambia ogni cosa intorno a noi.
Questo è uno dei grandi benefici della recitazione di Nam-myoho-renge-kyo: in un solo, singolo istante possiamo raccogliere tutta la nostra determinazione e creare le circostanze adatte, possiamo creare il tempo giusto, in accordo al ritmo fondamentale della vita e dell’universo.
Riguardo a un passo di Gongyo che leggiamo mattina e sera, il maestro Ikeda spiega il significato di “niji” che letteralmente vuol dire “A quel tempo”. “Quel tempo” si riferisce al tempo in cui ci alziamo da soli e iniziamo a trasformare la nostra vita. Scrive Ikeda: 

«Se noi stessi non siamo determinati, non preghiamo e non agiamo, il nostro ambiente non cambierà minimamente: “quel tempo” non arriverà nemmeno dopo cinque o dieci anni. Ciò che crea il tempo è sempre il nostro ichinen: “quel tempo” è il tempo in cui mettiamo in moto la nostra vita e ci impegniamo con energia e volontà, quando facciamo emergere una forte fede e ci dedichiamo a realizzare kosen-rufu.
Goethe scrisse: “Un solo momento decide la vita dell’uomo e il suo destino”. “Quel tempo” è l’istante in cui decidiamo dal profondo del cuore: “Ora mi alzo e combatto!”. Da quell’istante il destino cambia, la vita si apre, inizia la storia» (I capitoli Hoben e Juryo, Esperia, pag. 19)


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