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22 maggio 2024

Le risposte dell’esame di Buddismo di terzo livello

Pubblichiamo le risposte corrette dell'esame di Buddismo di terzo livello che si è tenuto il 14 aprile scorso

immagine di copertina

SEZIONE I – DOMANDE SUL GOSHO “LETTERA DA SADO”

1. Nel Gosho, Nichiren scrive: «Il Budda insegnò che piuttosto di ricoprire un intero sistema maggiore di mondi con i sette tesori, è meglio offrire al Budda e al sutra [del Loto] il proprio dito mignolo. Il Ragazzo delle Montagne Nevose offrì il suo corpo e l’asceta Colui che Aspira alla Legge si strappò la pelle [per potervi scrivere gli insegnamenti del Budda]».

Citando questi esempi, Nichiren vuole farci comprendere che:

La chiave per realizzare la nostra pratica buddista è impegnarsi senza lesinare la propria vita.


2. Il Daishonin ci esorta a compiere in un singolo istante di vita gli sforzi di milioni di kalpa per il Buddismo, per la nobile causa di kosen-rufu e a non lesinare la propria vita. In ultima analisi, per noi discepoli di Nichiren, “non lesinare la propria vita” significa:

Recitare determinati Nam-myoho-renge-kyo, senza paura, impegnandoci con tutto il cuore a dimostrare una prova concreta della fede, per il bene del mondo, del futuro e delle altre persone.


3. Nichiren scrive: «Il Buddismo dev’essere propagato con il metodo di shoju o di shakubuku, a seconda dell’epoca». In questo passo, il termine “epoca” si riferisce:

Al Primo, al Medio e all’Ultimo giorno della Legge.


4. In riferimento al passo precedente (domanda 3), tra i due metodi di propagazione, shoju e shakubuku, qual è quello adatto all’Ultimo giorno della Legge?

Shakubuku.


5. In relazione al passo di Gosho «Quando un governante malvagio si allea con preti che sostengono insegnamenti errati, per distruggere l’insegnamento corretto e liberarsi di un uomo sapiente, chi ha un cuore di leone conseguirà sicuramente la Buddità. Così ha fatto Nichiren». Cosa intendeva esprimere il Daishonin con le parole: «Così ha fatto Nichiren»?

Esortare i suoi discepoli a battersi con lo stesso spirito, con la sua stessa determinazione.


6. Nel Gosho Nichiren afferma che le predizioni da lui formulate nel suo trattato Adottare l’insegnamento corretto per la pace nel paese si erano ormai realizzate.

In cosa risiede la causa fondamentale delle tre calamità e dei sette disastri, fra cui la lotta intestina?

Nel fatto che il paese aveva perso di vista il corretto insegnamento.


7. L’affermazione del Daishonin «Io, Nichiren, sono il pilastro, il sole, la luna, lo specchio e gli occhi del clan reggente del Kanto. […] Nichiren è il padre e la madre del clan al potere» ha un significato profondo. «Clan reggente» si riferisce specificamente al clan Hojo, ma in genere anche a tutti i principali esponenti del governo militare e, in senso ancora più ampio, a tutto il Giappone.

Scrivi quali virtù indicano le parole:

«Pilastro»: la virtù del sovrano.

«Il sole, la luna, lo specchio e gli occhi»: la virtù del maestro.

«Il padre e la madre»: la virtù del genitore.

8. Nel Gosho il Daishonin osserva che coloro che lo avevano offeso e criticato non erano diversi dagli icchantika, o persone di incorreggibile miscredenza, che furono incapaci di ottenere l’Illuminazione dopo aver udito Shakyamuni predicare il capitolo Durata della vita del Sutra del Loto. Secondo quanto ci insegna Ikeda Sensei nella sua lezione, che cosa rappresentano i suddetti icchantika?

La tendenza negativa a non credere nell’insegnamento corretto e a offenderlo.


9. Nella sua lezione sul Gosho Lettera da Sado, Ikeda Sensei spiega che una condizione mentale illusa è incapace di capire lo spirito del Sutra del Loto di supremo rispetto nei confronti di tutti. Al contrario, cosa significa, in termini moderni, tra le altre cose, comprendere lo spirito del Sutra del Loto?

Rispettare la sacralità della vita, l’uguaglianza umana e l’infinito potenziale di ogni singola persona.


10. Nel Gosho Nichiren scrive che egli «è come il Bodhisattva Mai Sprezzante».

Qual è era la caratteristica principale di questo Bodhisattva descritto nell’omonimo capitolo del Sutra del Loto?

Il Bodhisattva Mai Sprezzante rispettava e venerava tutte le persone.


11. Il Bodhisattva Mai Sprezzante fu perseguitato e attaccato per via della sua pratica. Cosa ottenne grazie a queste persecuzioni?

Poté espiare il karma negativo che aveva creato nelle esistenze passate.


12. «Chi scala un’alta montagna, alla fine deve discenderne». Quale principio sta spiegando Nichiren con queste semplici parole?

Il principio tradizionale della retribuzione karmica.


13. «Nel passato ho disprezzato i devoti del Sutra del Loto, ho anche messo in ridicolo, ora esaltandolo ora denigrandolo, il Sutra del Loto […]. È per questo che ho sperimentato le otto sofferenze […]. Di solito esse appaiono una per volta in varie vite, da ora all’infinito futuro, ma poiché Nichiren ha denunciato così severamente i nemici del Sutra del Loto, sono apparse subito tutte insieme. È come il caso di un contadino pesantemente indebitato con l’amministratore del suo villaggio e con altre autorità; finché rimane nel suo villaggio o nella sua zona, invece di accanirsi contro di lui è probabile che gli concedano proroghe di anno in anno. Ma se cerca di andarsene si precipiteranno da lui a chiedergli che restituisca tutto subito. Perciò il sutra dice: "È grazie ai meriti acquisiti proteggendo la Legge"».

A quale tipo di causalità sta facendo riferimento il Daishonin in questo passo?

La “causalità per il conseguimento della Buddità”, la causalità della Legge mistica che è implicita nel Sutra del Loto, cioè Nam-myoho-renge-kyo.


14. Nel Gosho il Daishonin, a beneficio dei suoi discepoli, scrive: «Com’è possibile che [Nichiren] non diventi un Budda uguale a Shakyamuni?». Cosa vuole esprimere Nichiren con queste parole?

Che seguendo il suo esempio anche i suoi discepoli possono esser certi di conseguire la Buddità.


15. Completa la seguente frase di Gosho con le parole mancanti.

«Una bella spada si ottiene battendo il ferro incandescente. I santi e i saggi sono messi alla prova dagli insulti. Il mio attuale esilio non è dovuto ad alcun crimine mondano; è per permettermi di espiare in questa esistenza le mie gravi offese passate ed essere libero dai tre cattivi sentieri nell’esistenza futura».


16. Completa la seguente frase di Gosho con le parole mancanti.     

«Né i non buddisti né i nemici del Buddismo possono distruggere il corretto insegnamento del Tathagata, ma i discepoli del Budda possono senza dubbio farlo. Come dice un sutra, solo i vermi nati dal corpo del leone stesso possono cibarsene».


17. Completa la seguente frase di Gosho con le parole mancanti.     

«I pesci vogliono sopravvivere e, deplorando la scarsa profondità dello stagno in cui vivono, scavano buche sul fondo per nascondersi, eppure, ingannati dall’esca, abboccano all’amo. Gli uccelli sugli alberi temono che questi siano troppo bassi e si appollaiano sui rami più alti, eppure, abbagliati dall’esca, si fanno prendere nella rete. Gli esseri umani sono altrettanto vulnerabili. Danno la vita per superficiali cose mondane, ma raramente per i preziosi insegnamenti del Buddismo».


SEZIONE II – DOMANDE SUL “MONDO DEL GOSHO” (CAPITOLI “UNA VITA DEDITA AL VOTO”, “L’ESILIO DI SADO”, “L’APPARIZIONE DI PERSONE COMUNI DAL CUORE DI LEONE”)

18. All’età di dodici anni, Nichiren giurò di diventare la persona più saggia del Giappone. Secondo l’opinione di Ikeda Sensei, quale fu il motivo che spinse il Daishonin a formulare questo voto?

Si era resto conto che la saggezza era indispensabile per ripagare il suo debito di gratitudine nei confronti dei genitori e condurre le persone alla felicità.


19. Dopo aver istituito la pratica di recitare Nam-myoho-renge-kyo, il Daishonin incontrò e superò terribili persecuzioni in quanto devoto del Sutra del Loto deciso a realizzare kosen rufu. A cosa condusse la sua altruistica dedizione di diffondere la Legge di fronte a qualsiasi ostacolo?

Egli poté abbandonare la sua identità provvisoria e rivelare la sua identità originale, quella di comune mortale che manifesta lo stato di Buddità che esiste dentro di lui sin dal tempo senza inizio.


20. Il nome che Nichiren si attribuì include i significati di «sole e luna» e di «fiore di loto». Il Sutra del Loto paragona il Bodhisattva Pratiche Superiori al sole e alla luna che disperdono l’oscurità nella vita degli esseri viventi. E paragona inoltre i Bodhisattva della Terra a puri fiori di loto che sbocciano in uno stagno.

Che cosa simboleggia il fiore di loto?

La Legge mistica della simultaneità di causa ed effetto che permette ai comuni esseri dei nove mondi di manifestare il mondo di Buddità.


21. Durante la prigionia, conseguenza della sua battaglia per proteggere la Legge, Toda lesse il Sutra del Loto con la sua vita e si risvegliò alla verità che il Budda è la vita stessa. Cosa comprese, inoltre?

Che la missione dei Bodhisattva della Terra di propagare l’insegnamento del Budda in realtà era la sua missione.


22. La battaglia del Daishonin a Sado fu anzitutto una battaglia di parole; infatti, mentre era in esilio scrisse molti trattati e lettere. Scriveva con due scopi: gettare le basi dottrinali del suo insegnamento e ricostruire la comunità dei discepoli. Quali di questi Gosho, ritenuti fondamentali per il consolidamento della base dottrinale, furono scritti da Nichiren durante l’esilio di Sado?

“L’apertura degli occhi” e “L’oggetto di culto per l’osservazione della mente.”


23. Nello scritto “Lettera da Sado” Nichiren Daishonin dichiara che l’offesa fondamentale è quella nei confronti del Sutra del Loto. Dunque, per noi discepoli di Nichiren oggi, in cosa consiste l’offesa alla Legge?

Significa non credere, dubitare dell’esistenza della natura di Budda in noi e negli altri.


24. Nel decimo capitolo del Sutra del Loto, "Il maestro della Legge", vengono descritti grandi bodhisattva che, sebbene non avessero il karma di nascere in un mondo malvagio, scelgono di farlo per diffondervi la Legge mistica, in quanto animati dal desiderio di salvare coloro che stavano soffrendo. Il Gran maestro cinese Miao-lo chiama questo «assumere volontariamente il karma appropriato».

Alla luce della spiegazione di Ikeda Sensei, cosa significa per noi praticanti «assumere volontariamente il karma appropriato»?

Significa trasformare il karma in missione, considerando qualsiasi cosa come parte di questa missione.


25. Nel pieno delle persecuzioni di Atsuhara, il Daishonin esortò i suoi discepoli di Kamakura e di Atsuhara a raccogliere il cuore del re leone spiegando che era l’occasione per manifestare la luminosa condizione vitale della Buddità. Cosa significa questo «Cuore di leone» a cui fa riferimento Nichiren?

Significa supremo coraggio. E rappresenta anche la forza vitale fondamentale che si manifesta in coloro che raccolgono questo coraggio.


26. Nei suoi scritti il Daishonin afferma di aver iscritto nel Gohonzon la sua stessa vita, definendolo il «vessillo della propagazione del Sutra del Loto». Per quale motivo Nichiren fa tale affermazione?

Perché nel Gohonzon è contenuto il grande desiderio dell’Illuminazione di tutte le persone, espresso dal Budda nel Sutra del Loto.


SEZIONE III – DOMANDE SUL CAPITOLO “GRANDE MONTAGNA” DELLA NUOVA RIVOLUZIONE UMANA VOL. 30.

27. Nei primi giorni dell’aprile 1979, Shin’ichi Yamamoto (pseudonimo di Daiskau Ikeda) decise di dimettersi da presidente della Soka Gakkai. Qual fu la motivazione alla base di questa sua decisione?

La priorità di Shin’ichi era proteggere i membri dagli attacchi dei preti della Nichiren Shoshu.


28. In seguito alle sue dimissioni da presidente, Shin’ichi Yamamoto (pseudonimo di Daiskau Ikeda) non poteva partecipare liberamente alle riunioni in quanto alcuni preti della Nichiren Shoshu sostenevano che, non essendo più Shin’ichi presidente della Soka Gakkai, sarebbe stato inopportuno per lui essere presente alle riunioni e offrire consigli di fede; non era neanche necessario che le pubblicazioni della Soka Gakkai riferissero le sue parole o le sue azioni. Qual era lo scopo di quei preti ambiziosi che avevano tramato nell’ombra insieme all’avvocato Yamawaki?

Isolare completamente Shin’ichi e creare una frattura tra lui e i membri, al fine di manipolare l’organizzazione a loro piacimento e sottomettere i membri alla loro autorità.


29. Toda una volta aveva detto: «In questo periodo dell’Ultimo giorno della Legge la Soka Gakkai ha diffuso la Legge mistica a così tante persone, guidandole verso la felicità personale. Nelle scritture buddiste del futuro, il nome della nostra organizzazione sarà sicuramente noto come “Budda Soka Gakkai”.»

Qual è uno dei significati dell’espressione “Budda Soka Gakkai”?

Una rete di compagni impegnati nella missione di realizzare il grande voto di kosen-rufu.


30. La sera del 5 maggio 1979, presso il centro culturale di Kanagawa, Shin’ichi realizzò una calligrafia, scrivendo di getto con il pennello la parola “Giustizia” e sotto, la scritta: “Da solo porto il vessillo della giustizia.”

Cosa intendeva esprimere con questa calligrafia?

Che in qualunque posizione si sarebbe trovato, avrebbe continuato a lottare, anche se avesse dovuto rimanere completamente solo e che avrebbe vinto grazie allo spirito di non dualità tra lui e il suo maestro.

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