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16 luglio 2026

Lavorare insieme per costruire la pace e la sicurezza della società 

16 luglio 1260: Nichiren Daishonin presenta il Trattato “Adottare l’insegnamento corretto per la pace nel paese”

immagine di copertina

«La sicurezza personale non è qualcosa che si può costruire isolandosi. Affinché ognuno di noi abbia una vita sicura è cruciale che nell’ambiente naturale e nella società in cui viviamo ci siano pace e stabilità. Perciò se davvero ricerchiamo la sicurezza personale dobbiamo andare oltre il nostro piccolo io dominato dall'egoismo e lavorare per costruire la pace e la sicurezza della società» (Daisaku Ikeda, BS, 175, 52)

Il 16 luglio 1260 Nichiren Daishonin presentò il trattato Adottare l’insegnamento corretto per la pace nel paese a Hojo Tokiyori, la massima autorità politica dell’epoca, per promuovere la realizzazione di una società armoniosa basata sui principi umanistici del Buddismo. Il trattato, scritto sotto forma di dialogo, ha lo scopo di trasmettere la vera essenza, il vero scopo per cui è nato il Buddismo: la costruzione di una società pacifica che si basa sulla rivoluzione individuale di ogni persona. Proprio come afferma Nichiren Daishonin:

«Se vi preoccupate anche solo un po' della vostra sicurezza personale, dovreste prima di tutto pregare per l'ordine e la tranquillità in tutti e quattro i quadranti del paese» (RSND, 1, 25).

Noi e gli altri siamo uniti da un indissolubile legame, per questo motivo il maestro Ikeda ha ribadito costantemente l’importanza di agire concretamente nella società come buoni cittadini e cittadine, facendo emergere dalle nostre vite il coraggio per parlare a favore della giustizia, della verità, dei diritti umani.
Di seguito riproponiamo un editoriale del 2007 del maestro Daisaku Ikeda, in cui si approfondisce lo spirito del trattato Adottare l’insegnamento corretto per la pace nel paese.


Il Buddismo abbraccia
ogni fatto della vita:
rivela la sua profonda saggezza,
e ottieni magnifiche vittorie.

Qual è il vero scopo della vita? Lo storico britannico Arnold J. Toynbee (1889-1975) suggerì che risiedesse nel "cercare di cambiare l'universo in cui ci troviamo, possibilmente in positivo". Dal momento che siamo nati come esseri umani, dovremmo fare del nostro meglio per rendere il mondo anche solo un poco migliore di come l'abbiamo trovato. Questa è la chiave per una vera realizzazione, concluse Toynbee, l'eminente studioso che aveva esplorato l'immenso panorama della storia dell'umanità. Ecco perché era così colpito dal nostro movimento popolare che si dedica alla trasformazione positiva della società basandosi sui purissimi insegnamenti del Buddismo Mahayana, considerandola una conquista spirituale di portata storica.
I membri della Soka Gakkai si sentono davvero orgogliosi di essere protagonisti di questa impresa così importante.

Condividiamo difficoltà e gioie
con generosità
quando lottiamo per la Legge:
che soddisfazione infinita è costruire
una terra pacifica che durerà
attraverso le tre esistenze.

L'intero insegnamento di Nichiren Daishonin è contenuto nel suo trattato Adottare l'insegnamento corretto per la pace nel paese, il cui titolo originale si basa sul principio di rissho ankoku, ovvero "stabilire il vero e portare la pace nel paese". "Stabilire il vero" significa vincere sul male e sull'ingiustizia, diffondere la vera Legge, e quindi affermare stabilmente i princìpi del rispetto per la sacralità della vita e per la dignità umana. "Portare la pace nel paese" significa rendere tutti sicuri e felici, realizzando una società prospera e un mondo pacifico.
Durante la Seconda guerra mondiale, il presidente fondatore della Soka Gakkai Tsunesaburo Makiguchi e Josei Toda, suo diretto discepolo e futuro secondo presidente, si opposero con coraggio al militarismo nazionalista giapponese, tenendo alto lo stendardo di rissho ankoku, un insegnamento di speranza per tutta l'umanità. Ricordo che il Gosho di cui Toda ci parlò nella riunione di discussione durante la quale lo conobbi, il 14 agosto 1947, sessanta anni fa, era proprio questo fondamentale trattato del Daishonin.

Nichikan Shonin (1665-1726), noto come un grande restauratore del Buddismo di Nichiren Daishonin, scrisse a proposito del concetto di rissho ankoku: «Nel suo significato letterale, esso si riferisce al Giappone del tempo in cui viveva il Daishonin, ma in senso generale si riferisce a tutto il mondo e alle epoche future». La mia nomina a terzo presidente della Soka Gakkai (il 3 maggio 1960) ebbe luogo dopo settecento anni dalla data in cui Nichiren Daishonin presentò questo trattato di rimostranza a chi governava il paese (il  16 luglio  1260). Esso era scritto in forma di dialogo, ed è con lo stesso spirito che ho intrapreso colloqui con leader mondiali, costruendo una cittadella di persone che spiccano per il loro talento nei campi più disparati, impegnate nella pace, nella cultura e nell'educazione, che si erge come un faro a illuminare il futuro.

Attualmente sto conducendo un dialogo con Jao Tsung-I, professore emerito del Dipartimento di studi cinesi dell'Università cinese di Hong Kong, considerato uno dei maggiori studiosi della Cina. Egli è rimasto molto colpito dal fatto che in Adottare l'insegnamento corretto per la pace nel paese  il Daishonin esprima la parola "paese" con l'ideogramma cinese che raffigura delle persone in una proprietà, indicando così che è la gente a costituire l'elemento più importante e le vere fondamenta di un paese.
Al giorno d'oggi, i membri del Gruppo donne della Soka Gakkai svolgono un ruolo di punta nel promuovere l'ideale di rissho ankoku, impegnandosi instancabilmente a incontrare persone e a parlare con loro degli insegnamenti umanistici del Buddismo, aprendo così la strada a un mondo giusto e pacifico.

C'è un criterio importante per valutare un gruppo religioso, condiviso dalle persone di buon senso di tutto il mondo: valutarlo non per quello che professa, ma in base a ciò che fa. Christopher Queen, un docente di Buddismo all'Università americana di Harvard, ha commentato: «Il Budda rispondeva alla crisi sociale e spirituale del suo tempo con parole chiare, azioni decise, creando valore nella società. Senza una prospettiva di cambiamento sociale, incarnata da nuove istituzioni creative come il sangha [la comunità di praticanti], la religione si allontana dalla vita della gente, andando incontro alla morte spirituale». Egli poi indica la Soka Gakkai come modello di Buddismo attivo e socialmente impegnato, un'organizzazione mondiale che si dedica a combattere le sofferenze sociali.
Nichiren Daishonin afferma che le calamità e i disastri che affliggono il paese continueranno senza tregua, a meno che non vinciamo la battaglia per diffondere i princìpi positivi del Buddismo (cfr.  Curare la malattia, RSND, 1, 985). "Stabilire il vero" significa garantire la vittoria della verità e della giustizia, e ciò apre la strada alla "pace nel paese".
Desidero affidare ai giovani il magnifico stendardo di questo impegno condiviso di maestro e discepolo.

Giovani che vincete sempre,
che ardete
della grande missione
di costruire
una nuova epoca! (NR 375)

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