Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

7 febbraio 2023 Ore 03:18

L’amore necessario

Maria Sarri, Firenze

«Recitavo e ringraziavo il Gohonzon per essere ancora viva, provando per la prima volta gratitudine per i miei genitori… e mentre pregavo piangevo, come se dovessi lavare via tutta quella sofferenza che avevo accumulato in tanti anni»

«Recitavo e ringraziavo il Gohonzon per essere ancora viva, provando per la prima volta gratitudine per i miei genitori… e mentre pregavo piangevo, come se dovessi lavare via tutta quella sofferenza che avevo accumulato in tanti anni»
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«Recitavo e ringraziavo il Gohonzon per essere ancora viva, provando per la prima volta gratitudine per i miei genitori… e mentre pregavo piangevo, come se dovessi lavare via tutta quella sofferenza che avevo accumulato in tanti anni Ho iniziato a praticare nel 1980. La mia vita fino ad allora era stata molto triste e senza futuro, tanto che il mio solo scopo era quello di morire e a questo fine era rivolto tutto ciò che facevo. Figlia di una ragazza-madre, avevo subito tutte le conseguenze di questo stato: la vergogna, l’abbandono, l’umiliazione… Poi mia madre si sposò, ma io non accettavo quell’uomo, per cui litigavamo quasi sempre. Lui era disoccupato e si ubriacava molto spesso, quindi vivevamo in povertà, tanto da non saper mettere insieme il pranzo con la cena. La mamma poi, trovò lavoro insieme a lui: pulivano le scale dei condomini, per cui non erano mai a casa…

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