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21 agosto 2023

La vittoria decisiva

In cosa consiste la vera vittoria? Secondo il Buddismo deriva dalla lotta interiore tra oscurità e Buddità. Solo chi vince su se stesso è veramente felice

immagine di copertina

Josei Toda, secondo presidente della Soka Gakkai scrisse:

«Vincere o perdere
sono entrambi 
parti della vita,
ma io prego il Budda
per la vittoria finale»

Quando recitiamo Nam-myoho-renge-kyo con la determinazione di vincere e poi agiamo, possiamo davvero trionfare in ogni ambito. La vittoria che realizziamo sulle circostanze è uno specchio della nostra vittoria interiore.
Ma su cosa vinciamo? La nostra vita quotidiana, la società, tutto è soggetto a un continuo mutamento e può volgere verso il bene o verso il male. La lotta che determina la direzione di questo cambiamento avviene dentro di noi. Cosa decidiamo di manifestare? L’oscurità o la Buddità? Questa decisione che prendiamo momento dopo momento determina la nostra vittoria.
Questa battaglia interiore è la vita stessa. Come afferma Daisaku Ikeda:

«L’universo, questo mondo e le nostre stesse vite sono il palcoscenico di una lotta incessante tra odio e compassione, tra gli aspetti distruttivi e quelli costruttivi della vita» (NR, 507)

La sfida di ognuno, istante dopo istante, è continuare a sforzarsi per creare il massimo valore. Dunque, la chiave è vincere su se stessi. La fede ci consente di forgiare uno stato vitale in cui costruiamo una forza interiore e una presenza di spirito tale da poter fronteggiare qualsiasi difficoltà. Al contrario, con uno spirito debole saremo schiavi delle circostanze e delle funzioni negative della vita e dell’ambiente.
Possiamo decidere di non piegarci mai di fronte alle difficoltà. Anche se lungo il cammino possiamo sperimentare diverse vittorie o sconfitte, possiamo essere certi che alla fine saremo assolutamente in grado di vincere. Questa è l’essenza della pratica buddista.
In un certo senso, vincere è rialzarsi ogni volta che si cade e non smettere mai di migliorarsi: questo è anche il significato di "rivoluzione umana". Il presidente Ikeda spiega a proposito:

«Il Buddismo è una lotta in cui si vince o si perde. Anche la vita è così. Non è eccessivo affermare che il Buddismo fu esposto per consentire a ogni persona di trionfare nella battaglia fondamentale che avviene nella vita, quella fra il Budda e le funzioni demoniache. Sconfiggeremo i demoni e otterremo l’illuminazione o cederemo a essi e condurremo una vita triste, vittime dell’oscurità e dell’illusione? Lo scopo fondamentale della pratica buddista è vincere questa battaglia» (Il mondo del Gosho, pag. 691)

Ogni occasione, ogni apparente sconfitta, ogni situazione contiene già il seme della vittoria. Bisogna decidere di annaffiare questo seme sempre, qualsiasi cosa accada.
Vincere su noi stessi è anche la chiave per trasformare la società. In questo senso, vincere su noi stessi significa andare oltre il piccolo io dominato dall’egoismo e far emergere il grande io che opera per il bene di tutta l’umanità.
Ecco perché la vittoria interiore di ogni individuo produce un progresso positivo nell’ambiente in cui si trova e un cambiamento del corso della storia umana.


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