Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

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24 luglio 2026

La via italiana del dialogo

Il 25 giugno, a Roma, i leader delle confessioni religiose presenti in Italia hanno sottoscritto un patto tra le religioni: “La via italiana del dialogo. Le religioni nello spazio pubblico e per la coesione sociale”. A siglarlo sono stati: Assemblea dei Rabbini d’Italia, Assemblea Spirituale Nazionale dei bahá’í d’Italia, Centro Islamico culturale d’Italia, Comunità Religiosa Islamica Italiana, Confederazione Islamica Italiana, Conferenza Episcopale Italiana, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, Istituto Tevere, Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia, Sikhi Sewa Society, Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, Unione Buddhista Italiana, Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Unione delle Comunità Islamiche d’Italia, Unione Induista Italiana. Dopo la firma, i rappresentanti delle comunità religiose sono stati ricevuti al Quirinale dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al quale hanno consegnato una copia del Patto

immagine di copertina

«Condividiamo il valore e la complessità di essere persone credenti e praticanti di diverse fedi in una società post-moderna secolarizzata, multiculturale e plurireligiosa, ferita da conflitti ed estremismi, anche pseudo-religiosi, derivanti da posizioni etnocentriche, prevaricanti, di chiusura e di colonizzazione culturale ed economica, e condividiamo l’importanza di agire insieme per il Bene comune, certi della rilevanza del dialogo interreligioso per lo sviluppo della società italiana»: così si legge nel Preambolo del documento che propone nove impegni e nove azioni. Tra questi, il compito di «promuovere la pari dignità di ogni religione di fronte allo Stato attraverso un dialogo critico e costruttivo sul rapporto tra religione, laicità e politica nel contesto italiano, nella consapevolezza del contributo che le religioni possono offrire al progresso materiale e spirituale della società» e anche il compito di «promuovere una cultura della pace fondata sulla giustizia, sulla compassione e sull’interdipendenza tra i popoli, riconoscendo che la famiglia umana è una sola».

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