Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

16 aprile 2024 Ore 09:45

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In questo momento c’è coraggio nel mio cuore?

Il coraggio è il motore della nostra vita. È una fonte da cui sgorgano forza e speranza che infrangono ogni limite e aprono una strada là dove non c’era

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Il coraggio o la mancanza di coraggio hanno un’influenza decisiva sulla direzione della nostra vita e dovremmo sempre chiederci: “In questo momento c’è coraggio nel mio cuore?”. I nostri sogni possono anche essere meravigliosi, le nostre speranze elevate e i nostri ideali nobili, ma per realizzarli abbiamo bisogno di coraggio. 
Per spiegare l’essenza della “strategia del Sutra del Loto”, la fede nella Legge mistica, Nichiren Daishonin scrive al suo discepolo Shijo Kingo:

«Un codardo non potrà mai ottenere risposta a nessuna delle sue preghiere» (La strategia del Sutra del Loto, RSND, 1, 889)

Vincere la paura e la codardia, risvegliando dalle profondità della nostra vita un coraggio ancora più grande e forte, è la chiave per superare i nostri problemi e per realizzare kosen-rufu. 
Infatti, il coraggio è il motore della nostra vita, da cui scaturiscono la determinazione, l’azione e la gioia; è quella fonte di speranza che infrange ogni limite e apre una strada là dove non c’era.
Fare anche un solo passo avanti può sembrare un’azione insignificante, ma piccolo o grande che sia, il coraggio è sempre coraggio.
In un altro scritto il Daishonin afferma:

«Si dice che il leone, re degli animali, avanzi di tre passi, poi si raccolga su se stesso per saltare, sprigionando la stessa potenza nel catturare una piccola formica o nell’attaccare un animale feroce” (RSND, 1, 365)

Così come il leone non trattiene mai la sua forza, anche nel catturare una formica, anche noi possiamo dare tutti noi stessi in ogni singolo momento, continuando a impegnarci con passione, perseverando nella recitazione del Daimoku e nei nostri sforzi per kosen-rufu.
La nostra natura di Budda emerge nel momento in cui ci impegniamo in tale direzione. 
Come hanno dimostrato i grandi personaggi della storia, un autentico coraggio nasce dal desiderio di migliorare la nostra vita e di fare quel che va fatto per costruire una società giusta.
In questo senso il coraggio nasce dal senso di giustizia.
Inoltre, è meraviglioso vedere come il coraggio si diffonda velocemente da persona a persona e cresca in modo esponenziale. Un individuo coraggioso può ispirarne a sua volta molti altri.

Il maestro Ikeda scrive:

«Nel Buddismo “coraggio” non significa solo agire con audacia, ma include il significato di sviluppare la saggezza di “percepire il vero aspetto della realtà” e trionfare sulle avversità. […] Le tempeste del karma possono farci precipitare nella disperazione, ma aprendo gli occhi della fede e “percependo il vero aspetto della realtà” capiamo che abbiamo innato lo stato vitale indistruttibile della Buddità e che recitando Nam-myoho-renge-kyo possiamo superare ogni difficoltà e raggiungere una condizione di autentica felicità e soddisfazione» (Ai miei cari amici del Gruppo giovani, pag. 9)

L’essenza del coraggio si trova nell’insegnamento buddista di “esercitarsi con coraggio e diligenza” (SDL, 65), una frase che leggiamo ogni giorno nella cerimonia di Gongyo: il fatto stesso di continuare a recitare Daimoku a prescindere dalle circostanze è la manifestazione di un grande coraggio, è quella virtù che incanala le nostre vite in una direzione positiva e ci indirizza nel cammino della nostra rivoluzione umana.


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