Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

7 febbraio 2023 Ore 02:56

Il valore delle cose

Sissi Geraci, Catania

«Malgrado mi dicessero, e lo sapevo anch’io, che dovevo comunque essere grata per avere sconfitto la malattia, questo disagio estetico mi provocava una grande sofferenza ... Cercavo, come spesso succede, di trovare una soluzione razionale e il buio era totale»

«Malgrado mi dicessero, e lo sapevo anch’io, che dovevo comunque essere grata per avere sconfitto la malattia, questo disagio estetico mi provocava una grande sofferenza ... Cercavo, come spesso succede, di trovare una soluzione razionale e il buio era totale»
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«Malgrado mi dicessero, e lo sapevo anch’io, che dovevo comunque essere grata per avere sconfitto la malattia, questo disagio estetico mi provocava una grande sofferenza … Cercavo, come spesso succede, di trovare una soluzione razionale e il buio era totale» Vorrei sfatare la cattiva nomea del 17 che per me si è rivelato un numero fortunato. Era il 17 gennaio 1986 quando ho iniziato a praticare il Buddismo a Roma, la città dove ho vissuto per dieci anni. I primi benefici sono stati interiori. Ero infatti una persona estremamente pessimista e angosciata, qualsiasi cosa intraprendessi pensavo già in partenza che sarebbe andata male e vivevo lunghi periodi di depressione durante i quali mi capitava anche di pensare al suicidio. Spesso ricorrevo a tranquillanti e ansiolitici che finivano col deprimermi ancora di più. Non avevo problemi gravi, ma vivevo una crisi esistenziale e perciò era più difficile trovare rimedi. Fin dall’inizio…

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