Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

31 maggio 2023 Ore 06:44

Il coraggio di sorridere ancora

Rosi Telese, Livorno

Rosi racconta come ha affrontato la morte della figlia con la pratica buddista: «ll beneficio più grande è stato ricominciare a vivere»

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La prima volta che ho sentito Nam-myoho-renge-kyo è stato nel 2013, dalla voce di mia figlia Alessia. Non capivo cosa diceva, ma non mi importava perché l’essenziale era cercare una cura che la facesse guarire. Alessia aveva una forma grave di cancro e se quella pratica poteva aiutarla, andava benissimo. La sua malattia è durata tre anni. Tre anni di lotte e speranze, durante i quali sono stati pochi i momenti in cui l’ho vista cedere. Nello stesso periodo mi sono trovata a vivere la morte di mia madre e la malattia di mio marito; credevo di impazzire, ma il mio pensiero costante era per Alessia. L’amore per un figlio non si può descrivere e il pensiero di poterla perdere mi distruggeva, anche se non mi davo per vinta. Ho sempre saputo di avere una figlia meravigliosa, ma durante gli anni della malattia ho scoperto la vera Alessia: ha sorriso…

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