Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

2 marzo 2024 Ore 01:35

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    Ikeda diventa terzo presidente

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    Un giovane per kosen-rufu Dopo la morte di Toda, molti al di fuori della Soka Gakkai cominciarono a credere (e in qualche caso a sperare) che l’organizzazione si sarebbe avviata verso un inesorabile declino. Sembrava che la Gakkai potesse perdere l’inarrestabile forza che l’aveva contraddistinta negli anni precedenti e i membri, oltre al dolore per la scomparsa del loro maestro, erano preoccupati per gli sviluppi futuri. Dopo la morte del secondo presidente, la responsabilità direttiva si era concentrata sulle spalle dell’allora direttore generale il quale, però, sapeva bene che non spettava a lui la missione di guidare la Gakkai. L’organizzazione era cresciuta enormemente rispetto al dopoguerra: ormai contava più di ottocentomila membri e, seguendo le indicazioni di Toda, stava per confrontarsi al di fuori del Giappone. Al leader dell’organizzazione non era più richiesta solo una forte fede, ma anche la capacità di stare al passo con i tempi e di…

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