Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

2 febbraio 2023 Ore 12:11

I prossimi vent’anni

Elisabetta Rapaccini, Firenze

Ho capito profondamente che quella era la strada giusta, perché via via che recitavo Nam-myoho-renge-kyo sentivo sciogliersi la paura di non raggiungere il mio obiettivo, che rappresentava il mio piccolo io, mentre si stava facendo strada una gioia ben più grande

Dimensione del testo AA

Ho capito profondamente che quella era la strada giusta, perché via via che recitavo Nam-myoho-renge-kyo sentivo sciogliersi la paura di non raggiungere il mio obiettivo, che rappresentava il mio piccolo io, mentre si stava facendo strada una gioia ben più grande Ho sessantotto anni e pratico questo Buddismo da ventidue. Ho cominciato per una delusione d’amore: nel 1987 l’uomo con cui stavo allora da tre anni, mi lasciò per sposare una donna molto più giovane di me. Come succede, c’è chi fa subito una pratica corretta e chi invece incomincia a capire qualcosa dopo dieci anni: così è capitato a me. Infatti, all’inizio la mia pratica era egoistica e superficiale, come ero io: viziata ed egocentrica. Tutta una lamentela e una critica. Non portavo mai a termine quello che cominciavo e non avevo scopi chiari. Ma il Gohonzon non l’ho mai abbandonato, non potevo immaginarmi senza. Pur non avendo esperienze…

Contenuto riservato

Questo è un contenuto riservato agli abbonati.
Accedi o registrati e sottoscrivi un abbonamento per poterlo visualizzare!