Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

23 febbraio 2024 Ore 19:01

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I ciechi e l’elefante

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In un tempo molto antico un re mandò a chiamare tutti coloro che erano nati ciechi. Dopo che questi si furono raccolti in una piazza mandò a chiamare il proprietario di un elefante a cui fece portare l’animale. Poi chiamando a uno a uno i ciechi diceva loro: questo è un elefante, secondo te a cosa somiglia? E uno diceva una caldaia, un altro un mantice, a seconda della parte dell’animale che gli era stata fatta toccare. […]. Quando ognuno incontrò l’altro dicendo quello a cui secondo lui somigliava l’animale, discutevano animatamente perché ognuno era convinto assolutamente di ciò che aveva toccato. Perciò se gli chiedevano a cosa somigliasse un elefante diceva l’oggetto che gli era sembrato di toccare. Naturalmente se uno diceva un mantice e l’altro una caldaia iniziavano i litigi, perché nessuno metteva in dubbio quello che aveva sentito toccando la parte del corpo dell’elefante. Il re vedendoli…

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