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7 settembre 2021

Hosshaku kempon: “abbandonare il transitorio e rivelare l’originale”

Sono passati 750 anni da quando Nichiren Daishonin trionfò nella persecuzione di Tatsunokuchi, il 12 settembre 1271, realizzando così il proprio hosshaku kempon, ovvero quando abbandonò la sua condizione transitoria di persona comune e rivelò la sua vera identità di Budda dal tempo senza inizio

immagine di copertina

Nel trattato L’apertura degli occhi, scritto a Sado dopo la mancata decapitazione a Tatsunokuchi nel 1271, il Daishonin dichiara: «Nel dodicesimo giorno del nono mese dello scorso anno [12 settembre 1271], tra le ore del topo e del bue [dalle ventitré alle tre] questa persona chiamata Nichiren fu decapitata [a Tatsunokuchi]. La sua anima è arrivata in quest’isola di Sado» (RSND, 1, 243).
Nell’approfondire questo passo il maestro Ikeda afferma: «Qui il Daishonin dichiara di aver “abbandonato il transitorio e rivelato l’originale (hosshaku kempon in giapp)”. Egli abbandonò la sua condizione transitoria di persona comune appesantita dal karma e dalle sofferenze e, pur rimanendo un essere umano, rivelò la sua vera identità di Budda dal tempo senza inizio che incarna una condizione di completa libertà che è una sola cosa con la Legge mistica eterna» (BS, 178, 56).

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