Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

2 marzo 2024 Ore 01:32

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Fiori e frutti

Aprile 1278: Nichiren Daishonin scrisse questa lettera ai suoi discepoli Gijo-bo e Joken-bo mentre si trovava sul monte Minobu

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Da allora non ho più avuto notizie da nessuno di voi due. Ma sono lieto di sapere che avete letto a Kasagamori i due documenti[1] che ho scritto nell’era Kenji in memoria del saggio Dozen-bo.Se un albero ha radici profonde, i rami e le foglie non avvizziranno mai. Se la sorgente è inesauribile, il fiume non si prosciugherà mai. Senza legna il fuoco si spegne. Senza la terra le piante non crescono. Se io, Nichiren, sono diventato il devoto del Sutra del Loto e tutti parlano del prete Nichiren, sia bene che male, non lo devo forse unicamente al mio defunto maestro Dozen-bo? Nichiren è come la pianta e il suo maestro come la terra.Quattro erano le guide dei Bodhisattva della Terra. Il sutra afferma: «Il primo si chiamava Pratiche Superiori […], il quarto si chiamava Pratiche Salde»[2]. Se nell’Ultimo giorno della Legge appare Pratiche Superiori, deve apparire anche Pratiche Salde.La pianticella del riso…

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