Ikeda Sensei è stato un maestro pieno di affetto e compassione. Un maestro il cui profondo amore era temprato dalla severità. È stato un leader delle persone comuni che amava i cittadini e riponeva la sua totale fiducia nei giovani. Un campione coraggioso che si è opposto al “grande male” con risolutezza e indignazione affermando la verità e la giustizia. Ora è il momento per noi di ereditare questo spirito del nostro maestro e dimostrare di essere suoi veri discepoli.
Sensei ha dedicato la sua intera esistenza a ripagare il debito di gratitudine verso il suo maestro, Josei Toda, che era sempre nel suo cuore. La sua ferma determinazione di adempiere il proprio voto di discepolo trovò piena espressione il 5 novembre 1961, l’anno dopo essere stato nominato terzo presidente della Soka Gakkai, quando riuscì a riunire centomila membri del Gruppo giovani uomini.
Nell’ottobre del 1954, il presidente Toda aveva pubblicato un saggio intitolato “Giovani, siate patrioti!”, in cui esprimeva il suo fervido desiderio di vedere riuniti centomila giovani impegnati nella missione di condurre le persone alla felicità. All’epoca, il Gruppo giovani uomini contava appena diecimila membri, il che rendeva quel traguardo un sogno irrealizzabile. Ma il presidente Ikeda era animato da un’incrollabile decisione: viaggiò instancabilmente per il Giappone incoraggiando una persona dopo l’altra per trasformare quel sogno in realtà.
Il 3 maggio 1961 fu annunciato ufficialmente l’obiettivo di riunire centomila giovani. Nei sei mesi successivi, il presidente Ikeda visitò tutto il paese per partecipare alle riunioni generali del Gruppo giovani in ogni regione. Sull’onda di uno slancio travolgente, il 5 novembre centomila giovani uomini si riunirono presso lo Stadio nazionale di Tokyo. All’epoca ero uno studente universitario e le parole appassionate del presidente Ikeda mi toccarono tanto profondamente da farmi tremare per l’emozione.
Una settimana dopo, ottantacinquemila giovani donne si riunirono presso lo Stadio Mitsuzawa di Yokohama, impegnandosi a portare avanti l’eredità del maestro. A soli tre anni dalla scomparsa del presidente Toda, Ikeda Sensei aveva realizzato in tutto e per tutto la sua promessa al maestro.
Ora, mentre ci avviciniamo al 15 novembre, terzo anniversario della scomparsa di Ikeda Sensei, avanziamo anche noi con gioia e incrollabile determinazione lungo la grande via del nostro voto di discepoli!
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1 novembre 2026
Facciamo risuonare la campana che annuncia una nuova alba!
Ikeda Sensei si è instancabilmente dedicato a realizzare il sogno del suo maestro e ripagare il debito di gratitudine nei suoi confronti, dedicandosi con tutto se stesso ai membri e alle nuove generazioni; «ora - spiega il presidente Harada - avanziamo anche noi con gioia e incrollabile determinazione lungo la grande via del nostro voto di discepoli!»

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