L'8 luglio, alle ore 18, nella Sala Benedetto XIII del Complesso di San Gallicano a Roma, il Programma DREAM della Comunità di Sant'Egidio ha presentato l'evento conclusivo del progetto "Protezione per la popolazione vulnerabile di Beira", realizzato dal 2021 grazie al supporto dei fondi 8x1000 dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.
Moderati da Annamaria Doro, ricercatrice del Programma DREAM, sono intervenuti Gianna Iasilli della Comunità di Sant'Egidio, Fausto Ciccacci, ricercatore del Programma DREAM, e Daniela Di Capua, dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.
Nel suo intervento, Gianna Iasilli ha ripercorso la storia del Mozambico dalla guerra civile scoppiata nel 1977 fino ai giorni nostri, sottolineando il legame che la Comunità di Sant'Egidio ha stretto con il paese africano fin dal 1984, in piena guerra civile. Determinante è stato il dialogo che la Comunità è riuscita a costruire tra le parti coinvolte, un percorso che ha portato alla fine del conflitto con gli Accordi di pace di Roma del 4 ottobre 1992, evento che ha segnato anche l'indipendenza del Mozambico. Iasilli ha voluto rimarcare la disumanità della guerra e il ruolo che il dialogo ha ricoperto nella risoluzione del conflitto.
Fausto Ciccacci, ricercatore del Programma DREAM, ha illustrato la nascita e lo sviluppo del programma a partire dall'apertura dei primi due centri, a Maputo e a Beira, rispettivamente nel 1992 e nel 1994. Dopo la fine della guerra civile, infatti, il Mozambico si è trovato ad affrontare un'altra emergenza: quella dell'HIV.
I primi centri DREAM nacquero proprio con l'obiettivo di offrire cure alle migliaia di persone colpite dal virus.
Fedele al principio di non riprodurre semplicemente il modello sanitario europeo, ma di costruire un vero e proprio sistema di cura mozambicano — in cui il personale medico locale viene formato per operare in autonomia rispetto al supporto della Comunità — il programma si è progressivamente esteso fino a contare oggi 24 centri sul territorio. Negli anni questi si sono trasformati in veri e propri poli polivalenti, dotati di laboratori, cliniche, scuole elementari e mense, ampliando il proprio raggio d'azione anche a patologie come diabete, ipertensione, epilessia e tubercolosi. Solo nell'ultimo anno il programma ha preso in carico 12.900 persone, ha salvato 1.800 donne dal cancro alla cervice uterina e ha distribuito oltre 150.000 pasti caldi a minori.
Infine è intervenuta Daniela Di Capua dell'Ufficio 8x1000 dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, che ha presentato l'Istituto e il modo in cui utilizza i fondi 8x1000. Ha ricordato che tali fondi vengono destinati esclusivamente a progetti umanitari in linea con i valori del Buddismo di Nichiren Daishonin: il rispetto della dignità della vita, la costruzione della pace e la promozione di una società più giusta e sostenibile. In questo quadro si inserisce il sostegno, dal 2021, a DREAM, che offre cure gratuite e formazione al personale locale, secondo un modello di sviluppo duraturo piuttosto che di semplice assistenza temporanea.
Di Capua ha infine sottolineato il valore simbolico di questa collaborazione: il sostegno di un'organizzazione buddista come la Soka Gakkai a un progetto promosso da una realtà di ispirazione cristiana come la Comunità di Sant'Egidio dimostra come tradizioni spirituali diverse possano diventare una forza di collaborazione concreta, quando mettono al centro ciò che le unisce — il valore della vita umana e l'impegno per una società più giusta.
Ha poi concluso il suo intervento leggendo delle parole di Daisaku Ikeda tratte dalla Proposta di pace del 2020: «Il mondo è costituito dalle attività sovrapposte e intrecciate di innumerevoli persone e dalla loro influenza reciproca. Quando la competizione non considera questa realtà, perdiamo di vista l’esistenza di coloro che soffrono a causa di gravi minacce o di contraddizioni sociali. Perciò è essenziale impegnarci consapevolmente in una “vita condivisa” e lavorare per una società basata sull’impegno di proteggere e migliorare non solo la propria vita ma anche quella degli altri».
Maggiori informazioni sul progetto: https://ottopermille.sgi-italia.org/progetti/dream-protezione-per-la-popolazione-vulnerabile-di-beira/



