Nell'Europa del tredicesimo secolo nacque un campione di giustizia: Dante Alighieri (1265-1321). Fu questo grande poeta a scrivere La Divina Commedia, uno dei capolavori della letteratura di ogni tempo, e a lottare, da autentico rivoluzionario dello spirito, contro le autorità religiose corrotte. Le losche trame dei nemici lo costrinsero a un esilio senza ritorno, ma il suo spirito di verità e giustizia, ereditato da altri, splende intatto ancora oggi, oltre le barriere del tempo.
Quando nel 1865 si celebrò a Firenze il seicentesimo anniversario della nascita di Dante, il grande scrittore francese Victor Hugo, vissuto anch'egli in esilio per diciannove anni, scrisse: «Cittadini italiani! Amate, proteggete e rispettate le vostre magnifiche e famose città, e venerate Dante! Le città hanno formato la vostra patria, e Dante ne è stato l'anima».
Ho già parlato e scritto spesso di Dante e potrei in parte ripetermi, ma vorrei ricordare alcuni punti importanti a beneficio del "Secolo dei Giovani".
277 |
2 marzo 2003
Dalla disperazione, la luce
Proponiamo in versione integrale il saggio del maestro Ikeda dedicato a Dante, pubblicato in tre parti rispettivamente su NR, 265, pag. 7 (settembre 2002); NR, 266, pag. 7 (settembre 2002)e NR 277 ( marzo 2003)

Contenuto riservato agli abbonati
©ilnuovorinascimento.org – diritti riservati, riproduzione riservata