Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

7 febbraio 2023 Ore 02:22

Daimoku, Daimoku e ancora Daimoku

Gloria Alanis, Milano

Non avevo niente da perdere e provai. Il primo, grande beneficio fu quello di sentire una profonda gioia, una forza e una fiducia impensabili in quella difficile situazione

Non avevo niente da perdere e provai. Il primo, grande beneficio fu quello di sentire una profonda gioia, una forza e una fiducia impensabili in quella difficile situazione
Dimensione del testo AA

Non avevo niente da perdere e provai. Il primo, grande beneficio fu quello di sentire una profonda gioia, una forza e una fiducia impensabili in quella difficile situazione Mi sono avvicinata a Nam-myoho-renge-kyo in un momento in cui la sofferenza era talmente profonda da pensare al suicidio. Tutto cominciò nel 1990 con l’inaspettata e dolorosa morte in Messico del mio adorato fratello maggiore Josè per un incidente stradale e una settimana dopo, a causa del grande dolore per la perdita del nipote che lei aveva cresciuto come un figlio, morì anche mia zia. Quattro anni dopo ci lasciò anche il mio amato padre. A seguito di questi tragici fatti, mio fratello Miguel, diventò un alcolista cronico e ogni giorno la sua vita era appesa a un filo. Per me, vivere in Italia, sapendo che in Messico mia madre [con Gloria nella foto, n.d.r.] viveva sola e con mio fratello in…

Contenuto riservato

Questo è un contenuto riservato agli abbonati.
Accedi o registrati e sottoscrivi un abbonamento per poterlo visualizzare!