Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

16 aprile 2024 Ore 09:52

825

Stampa

Cos’è la vera libertà?

La vera libertà non è fare tutto ciò che si vuole, piuttosto significa possedere un’irremovibile convinzione di fronte a qualsiasi ostacolo

Dimensione del testo AA

La maggior parte delle persone associa il concetto di libertà alla possibilità di fare tutto ciò che si desidera.
In senso stretto, la libertà è uno stato di autonomia in cui non vi sono costrizioni o limitazioni. D’altro canto, ciò potrebbe portare anche a un’assenza di controllo, fino a perdere il rispetto per sé e per gli altri. Fare solo ciò che ci piace è auto indulgenza, non libertà.
Dunque, cosa significa essere liberi? Come spiega il presidente Ikeda:

«Libertà non significa assenza di limitazioni. Possedere un’irremovibile convinzione di fronte a qualsiasi ostacolo: questa è la vera libertà» (Giorno per giorno, 7 settembre, Esperia)

Nel Buddismo la libertà è legata alla condizione interiore: chi ha una vasta condizione vitale e continua a sfidarsi con atteggiamento attivo sarà libero a prescindere da quanto restrittive possano essere le circostanze. Al contrario, chi è passivo e basa la propria felicità sulle condizioni esterne, si sentirà infelice anche nel più libero degli ambienti.
Nichiren Daishonin proclamò Nam-myoho-renge-kyo determinato a far sì che ogni individuo potesse vincere sulla sofferenza e stabilire pace e sicurezza nel mondo intero; aprì concretamente la strada per liberare radicalmente le persone dalle illusioni che derivano dall’ignoranza fondamentale della propria vita e aiutarle a costruire una felicità incrollabile. Non serve eliminare qualcosa per raggiungere la libertà: è una caratteristica intrinseca del mondo di Buddità e pertanto connaturata alla vita. Dedicandoci alle attività della Soka Gakkai, alla recitazione di Daimoku e Gongyo, manifestiamo compassione, saggezza e un coraggio più forte di qualunque paura, ci sentiamo liberi dalle catene del destino. Per questo, chi abbraccia la Legge mistica non si troverà mai di fronte a un vicolo cieco e sperimenterà sempre una libertà assoluta.

Scrive Daisaku Ikeda:

«La nostra vita in origine è libera da ogni impurità e vasta come l’universo. La rivoluzione umana consiste nel comprenderlo e svilupparlo» (La saggezza del Sutra del Loto, vol. 3, 5)

Solo assumendoci la piena responsabilità della nostra vita assaporiamo la vera libertà. Lo scopo del Buddismo è rendere libere le persone nel senso più profondo, è l’insegnamento che ci consente di costruire vite assolutamente felici.
Libertà non significa essere privi di sfide e sofferenze. Sensei afferma che:

«Lo stato vitale totalmente libero del Budda è la capacità di manifestare lo stato vitale più adatto a ciascun momento» (Il mondo del Gosho, 359)

In poche parole, continuando a sfidare ogni difficoltà possiamo forgiare un io vasto e saldo, una condizione vitale in cui ogni fonte di preoccupazione diventa uno stimolo per migliorarci e diventare più forti. Perché ognuno di noi può arrivare a percepire che affrontare e vincere gli ostacoli è di per sé un’immensa libertà.


©ilnuovorinascimento.org – diritti riservati, riproduzione riservata