Ogni anno quando arriva marzo sentiamo una rinnovata energia emergere dentro di noi. L’arrivo della primavera porta la speranza di superare le sfide che abbiamo di fronte e, per noi membri della Soka Gakkai, il 16 marzo, Giorno di kosen-rufu, è il momento di alzarci come discepoli per rispondere al maestro Ikeda con la decisione di vincere assolutamente. Come possiamo riuscirci? Come possiamo affrontare la sofferenza, superare i problemi e conquistare uno stato interiore di felicità? Solo con la forza della nostra convinzione.
In un saggio in cui parla dell’unità di maestro e discepolo e del 16 marzo, Sensei scrive: «In quel giorno del 1958, davanti a molti ospiti importanti Toda dichiarò con orgoglio: “La Soka Gakkai è la regina del mondo religioso!”. Questo è l’invincibile spirito della Gakkai che brillerà per sempre. Ho ereditato fedelmente la nobile causa del mio maestro e la sua potente convinzione; le ho diffuse con coraggio dappertutto nel mondo e ne ho provato la validità» (Maestro e discepolo, Esperia, pag. 80).
Si è aperta l’era dei discepoli.
Ora tocca a noi. La Soka Gakkai brilla della luce dei giovani, che in tutto il mondo hanno preso la guida del movimento di kosen-rufu. La forza di un solo giovane è un tesoro immenso, capace di ribaltare ogni situazione. In quanto discepoli di Daisaku Ikeda, la nostra determinazione è che ogni giovane possa tirare fuori tutta la sua vitalità, tutta la sua creatività, tutto il suo coraggio. E vincere. Per questo è già partita in tutta Italia una campagna che mette al centro tre pilastri: gli incontri personali, lo shakubuku e gli zadankai.
Il prossimo passo sono gli zadankai che si terranno tra il 9 e il 15 marzo. L’obiettivo è che tutti e tutte noi, giovani e adulti, accompagniamo un nuovo giovane a queste riunioni.
Nella settimana successiva si terranno le riunioni giovani per festeggiare il 16 marzo, che ogni regione sta organizzando nel modo e al livello che preferisce. Queste riunioni, in cui desideriamo che i giovanissimi dei Gruppi futuro e studenti siano messi al centro, saranno l’occasione per coinvolgere e far tesoro di tutti i nuovi giovani. Desideriamo recitare Daimoku insieme, lottare insieme e trasmettere la nostra convinzione nel potere della Legge mistica. Quando crediamo nel Gohonzon con tutto il nostro essere, sconfiggendo anche il dubbio più subdolo grazie al potere della fede, non c’è situazione che non possiamo trasformare.
Tante persone stanno affrontando gravi problemi di salute e sofferenze veramente profonde, che renderebbero chiunque disperato. Ma noi non saremo mai disperati! Abbiamo il Gohonzon, abbiamo il Gosho e abbiamo la non dualità di maestro e discepolo. Per questo non temiamo nulla.
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15 febbraio 2026
Ciò che conta è la nostra convinzione
Alice Ferrario e Mirko Lugli, co-responsabili nazionali Giovani

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