Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione · Il Nuovo Rinascimento · Rivista della Soka Gakkai Italiana dal 1982 ·Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione ·Il Nuovo Rinascimento · Rivista della Soka Gakkai Italiana dal 1982 ·

948  | 
19 gennaio 2026

Chi si dedica alla felicità degli altri è eternamente giovane

In questi due estratti da "L’età della saggezza" il maestro Ikeda sottolinea come vivere una vita dedicata agli altri, con un grande scopo, permette di assaporarne il vero significato, rimanendo costantemente "giovani"

immagine di copertina

I membri anziani che fanno parte del gruppo “Molti Tesori” (Taho-kai) della Soka Gakkai hanno dedicato la loro vita a kosen-rufu, impegnandosi per la felicità dei loro compagni, per il Buddismo e per la pace. Il risultato è che essi gioiscono di un'incommensurabile fortuna e della protezione di tutti i Budda nell'universo e sono sempre giovanili ed energici.
Anche se i nostri corpi invecchiano, attraverso la partecipazione alle attività della SGI il cuore e la mente rimangono vivaci e brillanti come il sole. Rimarremo giovani finché vivremo. Coloro che operano per la felicità degli altri e per il Buddismo rimangono vigorosi e pieni di energia.
Prego sempre per gli uomini e le donne che hanno lavorato duramente e per molti anni alla costruzione della Soka Gakkai e della Soka Gakkai Internazionale. Prego per la loro salute e perché possano trascorrere i loro ultimi anni pieni di un profondo senso di soddisfazione e di realizzazione.
È a questi membri di valore, che hanno camminato insieme a me sin dai primi giorni del nostro movimento, sempre devoti alla nostra causa e senza mai cercare il tornaconto personale, che vorrei dedicare questi dialoghi. […]
È importante guardare sempre al futuro, avere progetti e aspirazioni; rendere gli ultimi anni della vita gratificanti e soddisfacenti è un fattore particolarmente cruciale. […]
Se trionfiamo nel momento cruciale, secondo il principio buddista di coerenza dall’inizio alla fine entreremo in un sentiero di sicura vittoria nella vita. Tutto dipende dalla nostra decisione e determinazione di emergere vittoriosi. Nichiren Daishonin scrisse: «Il carattere myo [di Nam-myoho-renge-kyo] significa aprire».
Ogni volta che affrontiamo una prova nella nostra vita dobbiamo sforzarci di “aprire” e sviluppare sempre più il nostro stato vitale. Ripetendo questo processo nel corso degli anni, possiamo sperimentare una felicità assoluta e indistruttibile.
Lo scopo delle nostre vite, fino all’ultimo momento, è di realizzare qualcosa di valore. Non c’è vita più nobile di quella degli individui che si dedicano a qualcosa in cui credono e per cui combattono con tutto il cuore, degli individui che offrono la vita per le loro idee.
Quando si arriva alla vecchiaia, nel proprio cuore si sa se si è soddisfatti della propria vita o no. Nessun altro può saperlo o deciderlo per noi. La grande sfida nella nostra società in via di rapido invecchiamento è quella di poter dire sinceramente, alla fine dei nostri giorni, che la nostra vita è stata ben vissuta.

Lo scopo del Buddismo è quello di risolvere i problemi di nascita, invecchiamento, malattia e morte. Ma il cuore del Buddismo di Nichiren Daishonin non sta semplicemente nel trascenderli. Nei suoi Insegnamenti Orali, Nichiren Daishonin afferma: «Le parole “quattro lati” indicano la nascita, l’invecchiamento, la malattia e la morte. Noi usiamo gli aspetti di nascita, vecchiaia, malattia e morte per adornare la torre che è il nostro corpo». In questo modo egli ci svela una comprensione più profonda di queste quattro sofferenze, osservando che esse si trasformano in tesori che aggiungono dignità e splendore alla “torre delle nostre vite individuali”, alla Torre Preziosa della vita stessa. […]
Il fondatore della Soka Gakkai Tsunesaburo Makiguchi argomentava così il significato dello stabilire uno scopo nella vita: «Se fin dall’inizio non ci si pone il più alto scopo nella propria vita, non importa quanto elevato e duro da realizzare possa sembrare, la nostra esistenza sarà piena dell’ansia che deriva da una ricerca futile nell’oscurità, e serpeggerà capricciosamente, ora in una direzione, ora nell’altra, senza alcun senso».
Il Sutra del Loto afferma: «È nostro desiderio avvalerci nelle epoche future / delle nostre lunghe vite per salvare gli esseri viventi» (SDL, p. 328). Questo brano rappresenta il voto di vivere a lungo per avere più tempo da dedicare agli altri esseri viventi.
La dolcezza di una vita ben vissuta può essere assaporata solamente quando la nostra vita ha un grande scopo. Questo scopo, questo fine, è il nostro. Non c’è bisogno di fare confronti con le altre persone. È importante scegliere il nostro scopo e avanzare per realizzarlo nel modo che ci è proprio.

Estratti da L’età della saggezza. La fede è la chiave del trionfo nella vita

©ilnuovorinascimento.org – diritti riservati, riproduzione riservata