Care amiche e cari amici,
a voi e alle vostre famiglie i miei più sentiti auguri per un felice 2026, “Anno della crescita vibrante per una Soka Gakkai giovane in tutto il mondo”!
Desidero ringraziarvi profondamente per il vostro impegno sincero nel portare avanti il nostro grande movimento per la felicità di ogni singola persona. Siamo entrati nella seconda metà di questo decennio che conduce al centenario della Soka Gakkai, nel 2030, un periodo che il maestro Ikeda ha definito come “cruciale” per realizzare un grande cambiamento nel destino di tutta l’umanità (NR, 681).
Quest’anno ricorre anche il settantesimo anniversario della storica campagna di Osaka, quando la perfetta unità tra il maestro e i discepoli diede impulso a una straordinaria espansione che culminò, nel maggio del 1956, con l’adesione alla Soka Gakkai di 11.111 famiglie in un solo mese. Ikeda Sensei racconta: «Durante la campagna di Osaka, nel momento cruciale della lotta per kosen-rufu ho pregato per espandere e approfondire i legami di amicizia. I membri del Kansai, mossi da una forte preghiera e uniti dalla stessa determinazione, hanno conseguito un’incredibile e sorprendente vittoria. Una forte preghiera è il passo iniziale per realizzare il grande obiettivo di kosen-rufu e per assicurare la pace» (NR, 910).
Sensei, fin dalle prime ore del mattino, pregava e studiava il Gosho insieme ai membri per accendere la fiamma della convinzione nel cuore di ognuno. Andava a trovare a casa una persona dopo l’altra, offrendo incoraggiamenti. In circa sei mesi consumò fino all’usura tre biciclette e si dice che riuscì a condividere legami profondi con più di ottomila compagni di fede. Inoltre, scriveva lettere e cartoline a coloro che non poteva incontrare di persona. Nel Gosho vediamo quanto il Daishonin lodasse e si prendesse cura di ciascuno dei suoi discepoli: pensare alla felicità delle persone e far sì che provino gioia è l’essenza del Buddismo e lo spirito fondamentale della Soka Gakkai. Inoltre, secondo il principio di “non dualità tra sé e gli altri”, più lodiamo e sosteniamo coloro che si impegnano per kosen-rufu, più creiamo buona fortuna e benefici nella nostra vita. In un tempo segnato da conflitti e divisioni, la rete di solidarietà costruita dalla Soka Gakkai assume un significato sempre più profondo. Nel Sutra del Loto, la rivelazione della Legge fondamentale della vita si apre con le parole: «Così ho udito». Dal punto di vista dei discepoli, questo non significa semplicemente ascoltare le parole del Budda, vuol dire metterle fedelmente in pratica, coglierne l’intento profondo e farlo proprio. Significa assumere la decisione di impegnarsi nella stessa lotta del maestro, pronti ad affrontare qualsiasi avversità. Solo così si ottiene una vera “comprensione di ciò che si è udito”, ovvero si incarna l’insegnamento corretto del Buddismo e si segue il sentiero di maestro e discepolo, vivendo come discepoli che percorrono lo stesso sentiero del proprio maestro. Con questa consapevolezza, mentre avanziamo sul sentiero che Ikeda Sensei ha aperto per tutti noi, impegniamoci ancora di più nella pratica quotidiana di Gongyo e Daimoku e nello studio del Buddismo, costruendo legami di amicizia e diffondendo la Legge mistica intorno a noi, certi che questo sentiero porterà a un secolo di pace.
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15 dicembre 2025
Avanziamo sul sentiero aperto dal maestro
Alberto Aprea, presidente della Soka Gakkai Italiana
Messaggio per il nuovo anno

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