Da Il Nuovo Rinascimento, n. 742
Stabiliamo obiettivi concreti mirando a un grande ideale
Per gli esseri umani
è necessario
avere obiettivi.
Il presidente Makiguchi soleva dire:
«Una freccia scoccata
verso un bersaglio poco chiaro
non potrà mai fare centro».
Se i nostri passi non hanno una meta precisa
mancano di dinamismo,
mentre i passi compiuti con obiettivi chiari
sono pieni di forza.
Ci sono obiettivi
da raggiungere oggi.
Ci sono persone che hanno bisogno
di essere incoraggiate proprio ora.
Coloro che colgono il momento propizio
e creano il massimo valore,
scriveranno una nuova storia.
Stabilire obiettivi concreti
e pregare per realizzarli,
per il nostro maestro,
per i nostri compagni di fede
e per kosen-rufu.
È importante essere fermamente
determinati
su questo punto.
Questa è la premessa fondamentale.
Noi non preghiamo solo per noi stessi:
l’immenso potere del Budda e della Legge
si manifesta quando ci alziamo
basandoci sul grande voto di
realizzare kosen-rufu.
Una persona che dedica la vita
a un grande ideale
rimane sempre giovane.
Anche se gli anni passano,
continuiamo ad avanzare sempre
con spirito giovane!
Condividere gioie e sofferenze,
incoraggiarci a vicenda
e recitare Daimoku gli uni per gli altri
come compagni di fede
uniti da un profondo legame di amicizia.
Quando uniamo le nostre preghiere
mirando al grande ideale di kosen-rufu,
la forza della nostra unità si moltiplica
di cento, mille, diecimila volte.
Intraprendiamo una nuova partenza!
Apriamo le porte dorate a un futuro luminoso!
Apriamo le porte della vita!
La brezza di un nuovo secolo
soffia sull’oceano blu
e onde di speranza
d’oro e d’argento
danzano sotto il sole e la luna.
Facciamo risuonare con forza
la campana che annuncia la partenza,
leviamo l’ancora verso una nuova vita!
La grande traversata,
il viaggio decisivo della nostra nobile missione
inizia ora!
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Da Buddismo e società, n. 164
Il nobile obiettivo di avanzare per kosen-rufu
Tutti i nostri sforzi sono per il bene di kosen-rufu
Qual è lo scopo principale della Soka Gakkai? Realizzare la pace e la felicità dell’intera umanità. Permettere a tutti di raggiungere uno stato vitale in cui la vita stessa sia fonte di gioia e felicità: questo è kosen-rufu, il nostro nobile obiettivo.
Il desiderio del mio maestro, il secondo presidente della Soka Gakkai Josei Toda, era estirpare la miseria dal mondo.
Coloro che lottano per raggiungere l’impareggiabile obiettivo di kosen-rufu diventeranno essi stessi individui di grandezza impareggiabile: uno scopo elevato è una suprema fonte d’ispirazione. Dedichiamoci con gioia ed entusiasmo alla concretizzazione del grande voto di kosen-rufu, lottiamo con impegno nei luoghi di lavoro, nelle comunità, nelle attività dell’organizzazione per il bene di kosen-rufu, dei nostri amici e nostro.
Aiutate gli altri a diventare felici
Spero che tutti voi recitiate Daimoku e vi sfidiate con impegno per vedere quanto lontano può arrivare il movimento per kosen-rufu nel corso della vostra vita.
Toda una volta disse: «[I banchieri contano i soldi. Gli editori contano quanti libri hanno stampato e venduto]. Noi siamo membri della Soka Gakkai, impegnati a proteggere la vita che è il tesoro più prezioso del mondo, e per questo contiamo a quante persone abbiamo parlato del Buddismo e quante ne abbiamo rese felici».
Nella Soka Gakkai i numeri non sono solo mere statistiche: essi rappresentano preziose vite individuali e l’attenzione per la loro felicità. Ecco perché è importante porsi degli obiettivi, valorizzare ogni singolo individuo e aiutare tutti, una persona dop o l’altra, a creare un legame con il Buddismo di Nichiren Daishonin.
La nostra vasta rete di pace e felicità si espande e cresce grazie al legame creato con una persona alla volta.
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Da Lo splendore di chi si impegna in prima linea per kosen-rufu
Gli obiettivi
Poiché pratichiamo è necessario porci degli obiettivi precisi dal punto di vista dello shakubuku e dello studio, altrimenti non riusciremo a crescere come individui. In tal senso, il fatto di porsi obiettivi chiari è una manifestazione della compassione del Budda.
Inoltre, proprio perché si tratta della compassione del Budda, i nostri obiettivi non dovrebbero essere eccessivi o creare sofferenza, ma dovremmo avere la convinzione di realizzarli.
Anche nei momenti più duri, desidero che avanziate con serenità e gioia. Per questo è importante essere saggi e fermamente convinti. Solo se puntiamo in alto, verso la vetta di un grande obiettivo, potremo costruire una vita altrettanto grande. Se invece ci concentriamo unicamente su ciò che abbiamo sotto gli occhi, potremo costruire soltanto una vita limitata alla dimensione dei nostri obiettivi. Se ci sfidiamo per raggiungere la vetta più ripida della montagna, diventeremo veramente forti. Potremo far scaturire la nostra vera forza e una volta raggiunta la meta, saremo gioiosi come mai prima. Questa è la grande via di kosen-rufu. Questo è il cammino della Soka Gakkai.
Quante persone siamo riusciti a rendere felici? Il maestro Toda forniva delle cifre ben precise quando si riferiva all’espansione di kosen-rufu. Da bravo matematico, ci impartiva frequenti lezioni sul significato di questi numeri. Ho già riferito altre volte queste sue parole: «La Soka Gakkai protegge più di chiunque altro la più nobile delle entità, ovvero la vita, e tiene in conto il numero delle persone che abbracciano la Legge mistica e che sono diventate felici».
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Da La nuova rivoluzione umana
La nuova rivoluzione umana, vol. 2, pag. 13
È nella natura degli esseri umani cercare di comprendere le motivazioni che sostengono le loro azioni. Anche perché, se non hanno chiaro in mente un obiettivo, non possono dare il massimo per raggiungerlo. Lo stesso vale per le attività in favore di kosen-rufu. Quando le persone capiscono e fanno proprio il motivo per cui viene lanciata una campagna in quel particolare momento, sono portate a prendere loro stesse l’iniziativa. La motivazione stimola a esprimere tutte le possibili risorse della propria creatività. Questa non è altro che una manifestazione di saggezza pratica. E la saggezza è la forza che mette in moto il sapere.
Qualsiasi movimento d’opinione, se non vuole correre il rischio di perdere di vista il suo obiettivo primario anteponendo la metodologia a qualsiasi altra considerazione, deve continuamente sottoporre a revisione i suoi traguardi in modo da tornare sempre sulla rotta originaria, la ragione della sua stessa esistenza.
Se questo non accade, benché tale movimento possa essere riuscito a fare uno spettacolare balzo in avanti dal punto di vista numerico, si ritroverà con gli ingranaggi che girano a vuoto per poi finire con il bloccarsi definitivamente. Se ci si preoccupa esclusivamente della crescita numerica e dei mezzi per realizzarla, a dispetto della volontà degli iscritti che magari non condividono gli obiettivi che si perseguono, il movimento in questione sarà pervaso da un senso di coercizione che viene a prevalere su tutto il resto. Quando ciò accade, anche l’istituzione più eccelsa può venirsi a trovare in un’impasse.
Una volta che gli obiettivi di fondo sono compresi e condivisi da tutti, allora è il momento di stabilire dei chiari traguardi intermedi. Sia per un’organizzazione che per un individuo, è fondamentale che le mete che ci si pongono siano il più possibile concrete poiché l’avere qualcosa da realizzare a breve termine è stimolante, dà un senso alla vita, sembra renderla degna di essere vissuta. Quando poi si raggiunge il traguardo che ci si è posti, si prova una gioia profonda. Pertanto, deciso l’obiettivo, bi sogna considerare attentamente come fare per realizzarlo nel migliore dei modi.
Shin’ichi aprì il suo intervento riconfermando l’obiettivo della realizzazione dei tre milioni di iscritti. Poi evidenziò che il fattore chiave per il successo dell’impresa sarebbe stato sicuramente quello di rendere più appaganti le riunioni di discussione: «Se tutti i responsabili partecipano attivamente e si ingegnano a portare avanti delle riunioni gradevoli, dove emerga con chiarezza una felicità che sgorga dalla fede e dalla convinzione, il raggio d’azione della propagazione si espanderà senza ombra di dubbio. La riunione di discussione è un modello in miniatura della Soka Gakkai. La si potrebbe descrivere come un’oasi nel deserto del mondo d’oggi, dove gente di tutti i tipi, proveniente dai più diversi cammini giovani e anziani, uomini e donne – si incoraggia vicendevolmente e discute sui mezzi per raggiungere la felicità.
«Fu proprio in questo genere di riunioni che anche i presidenti Makiguchi e Toda condivisero le ansie e le sofferenze di chi si trovava allora nelle più misere e abiette condizioni, e si fecero promotori dell’immane lotta per la propagazione su vasta scala del Buddismo del Daishonin. Questo ampio movimento è stato il sostegno fondamentale della Soka Gakkai fino ai nostri giorni. Auspico che dedichiate tutte le vostre energie a rendere questo genere di riunioni sempre più interessante e appagante, e che voi, la gente del Kansai, prendiate l’iniziativa di essere il motore che produca un nuovo, possente flusso in direzione di kosen-rufu».
La nuova rivoluzione umana, vol. 3, pag. 59
«Prima ci si deve fare un’idea di ciò che vogliamo fare e poi bisogna pensare a come realizzarlo. È ovvio che è importante tener presente la realtà oggettiva, ma se non ci poniamo dei grandi obiettivi e non lottiamo con una forte volontà di realizzarli, non riusciremo a raggiungere i nostri scopi. Quando il presidente Toda uscì di prigione ritrovandosi fra le rovine della guerra, la Soka Gakkai non esisteva più. Se avesse permesso a quella deprimente realtà di porgli dei limiti, non sarebbe neanche riuscito a concepire un traguardo come quello delle settecentocinquantamila famiglie. Coloro che vogliono essere realisti a tutti i costi tendono a diventare conservatori. Preoccupandosi troppo delle circostanze immediate tendono ad arrendersi alla realtà circostante. Se i responsabili della Soka Gakkai non si preoccupano di rinfrescare continuamente il proprio spirito, l’organizzazione smetterà di svilupparsi e chi ne fa parte perderà la speranza. Dobbiamo orientare i nostri cuori su un obiettivo al di là dei nostri limiti e iniziare a combattere per raggiungerlo».
La nuova rivoluzione umana, vol. 9, pag. 198
«È sempre importante avere un obiettivo. Senza un obiettivo, diventiamo pigri e le nostre attività perdono di significato. Con un obiettivo, invece, saremo pieni di speranza per il futuro e la forza scaturirà dalla nostra vita. Quando ognuno è determinato a realizzare a qualunque costo un obiettivo prefissato, l’unità sorgerà naturalmente.
Ma quando i responsabili mancano di forza vitale e non hanno lo spirito di sfidarsi, tendono a stabilire obiettivi discutibili e facili da raggiungere, e poi cercano di imporli ai membri. In questo caso i membri non si sentiranno ispirati a fare del loro meglio. È per questo che è cruciale che gli stessi responsabili siano disposti a intraprendere qualunque sfida e abbiano la vitalità per farlo. Devono anche avere un senso di responsabilità incondizionato e la risoluzione di realizzare l’obiettivo anche se dovessero farlo da soli. Uno spirito e una determinazione di questo genere galvanizzeranno i membri spingendoli all’azione».
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Da Il Nuovo Rinascimento, n. 673
La chiave immutabile per la vittoria
Il Buddismo è armonia, è solidarietà, è l’unità di diversi corpi stessa mente. Ognuno di noi è un Budda di supremo valore, un Bodhisattva della Terra con una profonda missione. Ecco perché è così importante mantenere uno spirito di rispetto reciproco e di amichevole sostegno. Con questo spirito, trionferemo sicuramente sia nella nostra vita che per kosen-rufu. Saremo imbattibili!
In un ambiente carico di animosità e discordia, tutti soffrono. È uno stato di miseria e distruttività, è un inferno. L’unità è forza. La solida unità di kosen-rufu è sempre accompagnata da una grande espansione dello stato vitale di ciascun individuo. Questo perché, quando sintonizziamo il nostro cuore sul progresso di kosen-rufu, possiamo rompere il guscio del nostro io egoista. Quando manteniamo lo spirito di avanzare insieme alla Soka Gakkai e ai nostri compagni di fede sul sentiero di maestro e discepolo, dedito alla causa della giustizia, possiamo scalare la vetta della nostra rivoluzione umana.
Non siate concentrati solo su voi stessi! Siate pronti a recarvi ovunque per il bene di kosen-rufu! Sostenete i vostri amici che lottano valorosamente per sconfiggere grandi ostacoli! Date impulso a quelle zone che stanno affrontando le sfide più difficili! È da questa rete di cura e attenzione che deriva la solida unità della Soka Gakkai: ecco perché è così forte, ecco perché nulla può sconfiggerla.
Qual è la chiave dell’unità? Potrebbe sembrare una contraddizione, ma la chiave dell’unità sta nel fatto che ogni individuo si alzi da solo. Ogni persona deve pregare con tutto il cuore e diventare forte. Finché pensiamo: “Lo farà qualcun altro”, non potremo mai costruire una vera unità. “Giovani, che uno solo di voi si alzi! Un secondo e poi un terzo seguiranno!”. In queste parole il secondo presidente della Soka Gakkai, Josei Toda, ha rivelato la formula per kosen-rufu. Un altro fattore essenziale per l’unità è la dedizione dei responsabili, la loro passione, la loro considerazione per i compagni di fede e la loro saggezza. È anche fondamentale che abbiano obiettivi chiari, ben definiti e recitino Daimoku con tutto il cuore per realizzarli. I leader devono sempre avere una visione chiara di dove stiamo andando.
