Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

16 aprile 2024 Ore 09:15

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“A Europe of rights”: a Lampedusa per la giornata della memoria e dell’accoglienza

La Soka Gakkai italiana partecipa all’evento organizzato dal Comitato 3 ottobre in occasione della decima giornata della memoria e dell’accoglienza per le vittime dell’immigrazione

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Il comitato 3 ottobre ha organizzato un evento a Lampedusa dal 30 settembre al 3 ottobre, in occasione della decima Giornata della Memoria e dell’Accoglienza per le vittime dell’immigrazione. L’evento rientra nel progetto “A EUROPE OF RIGHTS”, finanziato con i fondi 8×1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.
L’iniziativa ha ricevuto l’alto patrocinio del Parlamento europeo e ha l’obiettivo di coinvolgere studenti e studentesse di quindici regioni italiane e di sette paesi europei, per promuovere occasioni di apprendimento – nella prospettiva dell’educazione dell’interdipendenza globale e dei diritti umani – dell’integrazione culturale e dell’accoglienza delle persone migranti, dei rifugiati e dei richiedenti asilo.

L’evento di quest’anno si svolge a dieci anni dalla strage che il 3 ottobre 2013 vide morire 368 persone nel naufragio di Lampedusa. “Dieci anni di indifferenza”, come evoca il tema generale della quattro giorni, che ha lo scopo di dare voce alle storie delle vittime e dei sopravvissuti delle traversate che ogni giorno si susseguono nel Mar Mediterraneo.
Diversi gli appuntamenti: dialoghi, testimonianze dei migranti, una mostra, una marcia simbolica con arrivo alla Porta d’Europa, dove una corona di fiori è stata deposta in mare nel luogo in cui dieci anni fa avvenne il naufragio.

Nella giornata di lunedì 2 ottobre si è tenuta una tavola rotonda a cui ha partecipato Chiara De Paoli dell’ufficio 8×1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.
«Il Buddismo si basa sul rispetto per la dignità della vita. Come membri della Soka Gakkai pensiamo che negare la dignità e le potenzialità di una specifica persona, o di un gruppo di persone, non attacchi solo la loro dignità ma mini anche le basi e il valore della nostra stessa» ha esordito Chiara, che ha poi citato un brano della Proposta di pace 2017 del maestro Daisaku Ikeda: «Noi speriamo di riuscire a far emergere a livello globale una generazione di persone che si dedichino alla pace, che costruiscano ponti di amicizia e interrompano le reazioni a catena dell’odio e della violenza. […] Una marea crescente di amicizia fra le giovani generazioni non mancherà di trasformare la società. Sono fiducioso che l’amicizia fra i giovani riuscirà a invertire energicamente le torbide correnti dei conflitti e delle divisioni e darà origine a una vivace cultura di pace basata sul profondo rispetto per la diversità».


L’evento “A EUROPE OF RIGHTS” ha ricevuto l’alto Patrocinio del Parlamento Europeo e il patrocinio di ALI – ALI Autonomie Locali Italiane – Lega delle Autonomie Locali, di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, Rai per la Sostenibilità ESG e Rai Sicilia.

Tanti i partecipanti all’evento e tra questi: i giornalisti Nello Scavo e Marco Tarquinio, Chiara De Paoli della Soka Gakkai italiana, la Rappresentante per l’Italia e la Santa Sede di UNHCR Chiara Cardoletti, il portavoce dell’OIM Flavio Di Giacomo, l’attivista per i diritti umani Milka Yemane, la presidente di Emergency Rossella Miccio, la presidente di Medici Senza Frontiere Italia Monica Minardi, il procuratore della Repubblica aggiunto di Agrigento Salvatore Vella, il vice presidente della Commissione LIBE Pietro Bartolo, il presidente dell’Unione dei Federalisti Europei Domenc Devesa, i Sindaci di Agrigento Francesco Miccichè, di Lampedusa e Linosa Filippo Mannino, di Legnano Lorenzo Radice, di Bologna Matteo Lepore, di Pesaro Matteo Ricci; l’assessora a Scuola, formazione e lavoro di Roma Capitale con delega del Sindaco di Roma Claudia Pratelli, l’assessore alla Cultura di Roma Capitale con delega alla Memoria Miguel Gotor, Il prefetto di Agrigento Filippo Romano, l’Arcivescovo di Agrigento Monsignor Alessandro Damiano, l’Imam di Catania Kheit Abdelhafid.

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