Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

16 aprile 2024 Ore 09:45

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8 marzo. Giornata internazionale della donna

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«Questo 8 marzo chiediamo ai governi, agli attivisti e al settore privato di intensificare i loro sforzi per rendere il mondo digitale più sicuro, più inclusivo e più equo. La tecnologia riflette i suoi creatori. Perciò, quando le donne e le ragazze vengono escluse dagli spazi della tecnologia e dell’innovazione, non sorprende che gli strumenti digitali non riescano a soddisfare le loro esigenze». 

La nostra vita sta diventando di anno in anno sempre più digitalizzata eppure le donne sono ancora sottorappresentate «nella creazione, nell’uso e nella regolamentazione della tecnologia».
Così, viene impedito loro di sfruttare a pieno il potenziale dato dal progresso tecnologico e il rischio è che rimangano indietro, escluse da un ambito che assumerà sempre maggiore rilevanza. 
Secondo le Nazioni Unite le donne hanno meno probabilità sia di utilizzare servizi digitali che di intraprendere carriere legate alla tecnologia. Inoltre, la minaccia pervasiva della violenza di genere online, unita alla mancanza di ricorso legale, troppo spesso costringe le donne a uscire dagli spazi digitali che occupano. 
Il tema scelto dalla Nazioni Unite è in linea e mira a promuovere il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, in particolare gli obiettivi 4 e 5.
Nella sua Proposta di pace del 2017, il maestro Daisaku Ikeda sottolinea che l’uguaglianza di genere e l’empowerment delle donne non dovrebbero essere considerati solo uno di questi diciassette obiettivi, bensì la chiave per accelerare il processo di realizzazione di tutti gli altri (cfr. BS, 182, p. 39): 

«È inaccettabile per chiunque essere privato dei propri diritti e della libertà: noi dobbiamo adoperarci per far sì che tutte le persone, in tutta la loro diversità, possano godere pienamente di questi diritti. Lo scopo dell’eguaglianza di genere serve a far sì che ogni persona, indipendentemente dal genere, possa far risplendere la luce della sua dignità e umanità intrinseca in modo aderente al suo proprio e unico sé.
Il movimento della SGI, con i giovani al centro, si impegnerà ulteriormente per espandere la solidarietà fra le persone unite dall’intento di realizzare una cultura dei diritti umani. Facendo risuonare una campana di speranza per l’umanità, continueremo a lavorare insieme per la creazione di una società in cui nessuno sia lasciato indietro» (BS, 182, 40).


Il 4° e 5° obiettivo dello sviluppo sostenibile

Obiettivo 4 
Fornire un’educazione di qualità, equa e inclusiva,
e opportunità di apprendimento per tutti

Garantire a ogni ragazza e ragazzo libertà, equità e qualità nel completamento dell’educazione primaria e secondaria che porti a risultati di apprendimento adeguati e concreti; eliminare le disparità di genere nell’istruzione e garantire un accesso equo a tutti i livelli di istruzione e formazione professionale delle persone in situazioni di vulnerabilità; garantire che tutti i giovani e gran parte degli adulti, uomini e donne, abbiano un livello di alfabetizzazione e una capacità di calcolo; assicurarsi che gli studenti acquisiscano le competenze necessarie a promuovere lo sviluppo sostenibile.

Obiettivo 5 
Raggiungere la parità di genere e l’emancipazione di tutte le donne e le ragazze

Porre fine ovunque a ogni forma di discriminazione nei confronti di donne e ragazze; eliminare ogni forma di violenza nei confronti di donne e bambine, nella sfera privata e in quella pubblica, compreso il traffico e lo sfruttamento sessuale e di ogni altro tipo; garantire la piena ed effettiva partecipazione femminile e opportunità di leadership a ogni livello decisionale in ambito politico, economico e della vita pubblica; avviare riforme per dare alle donne diritti di accesso alle risorse economiche, al controllo della terra e ad altre forme di proprietà e servizi finanziari.


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