Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

16 aprile 2024 Ore 10:27

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Riguardo la malattia, la mia preghiera può influire sulla guarigione di un mio familiare o amico?

Domanda di Marco G.

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Inviate le vostre domande a nuovo.rinascimento@sgi-italia.org Risponde Mauro Ciullo, membro del comitato nazionale di studio Trattando l’argomento della malattia, il maestro Ikeda scrive: «Perfino per gli adulti è difficile fare Gongyo e recitare Daimoku quando sono in ospedale o hanno una malattia grave. A volte l’unica possibilità è praticare in silenzio nel proprio cuore. Ma il ruggito del leone di Nam-myoho-renge-kyo recitato dai familiari e dai compagni di fede raggiungerà e permeerà sicuramente la vita di chi è malato» (Verso un secolo di salute, Esperia, pag. 12). Egli aggiunge inoltre: «Quando qualcuno si ammala, tutta la sua famiglia lotta. […] Vi prego di mantenere la convinzione che il Gohonzon vede ogni vostro sforzo e che tutta la vostra famiglia è protetta dal potere della Legge mistica. I vostri cari saranno immancabilmente protetti dai Budda e dai bodhisattva delle dieci direzioni e delle tre esistenze» (Ibidem, pag. 30). Dunque, alla luce…

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