Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Buddismo per la pace, la cultura e l’educazione

16 aprile 2024 Ore 09:03

766

Stampa

La luna sopra la capitale

Natasha Megozzi, Merano

Grazie alla pratica buddista e all’attività nel Gruppo giovani, Natasha ha potuto trasformare il rancore in compassione per i suoi genitori e gratitudine per la vita, fino a tirare fuori il coraggio di perseguire il suo grande sogno

Dimensione del testo AA

Grazie alla pratica buddista e all’attività nel Gruppo giovani, Natasha ha potuto trasformare il rancore in compassione per i suoi genitori e gratitudine per la vita, fino a tirare fuori il coraggio di perseguire il suo grande sogno Ho iniziato a praticare il Buddismo a ventidue anni. All’epoca avevo un rapporto conflittuale con mio padre e non parlavo con mia madre da dieci anni. Mio padre entrava e usciva dal carcere e mia madre mi lasciò in affidamento a mia nonna paterna che viveva a Roma, allontanandomi definitivamente da sé all’età di sei anni. La distanza non ha aiutato il nostro rapporto e man mano non ci siamo più né viste né sentite. Ritenevo i miei genitori colpevoli di non aver anteposto il mio bene alla loro vendetta personale, facendomi passare la maggior parte dell’infanzia in tribunale e dietro a mio padre per tutte le carceri d’Italia. Quando ho iniziato…

Contenuto riservato agli abbonati

Accedi Sottoscrivi un abbonamento

©ilnuovorinascimento.org – diritti riservati, riproduzione riservata