Lo scopo del Buddismo è sostenere ogni persona verso la realizzazione di un’autentica felicità. Non si tratta solo di una pratica individuale volta al raggiungimento di una serenità slegata dalla realtà o di un semplice cambiamento di punto di vista sui problemi e gli avvenimenti della vita. Grazie al Buddismo e alla recitazione di Nam-myoho-renge-kyo, possiamo far emergere un’enorme forza dalla nostra vita per affrontare le difficoltà e conquistare la felicità.

Questo speciale è ispirato alla figura di Jesse Owens, campione di atletica degli anni ’30. Afroamericano, nato e cresciuto nella povertà e nella segregazione razziale, nel 1936 Owens partecipò alle Olimpiadi di Berlino, la rassegna che aveva lo scopo di celebrare il Terzo Reich e la “razza ariana”. Ma Jesse Owens era determinato a vincere in nome del suo popolo e di tutte le persone che come lui erano state discriminate.
Il suo coraggio, la perseveranza e la dedizione a un grande ideale lo portarono a una vittoria strepitosa, conquistando quattro ori e infrangendo i record mondiali fino ad allora stabiliti.
La sua storia di riscatto è un’ispirazione per chi, a dispetto delle difficoltà, non si arrende e punta alla vittoria nella vita.
Il maestro Ikeda scrive: «Jesse Owens, che vinse quattro medaglie d’oro alle Olimpiadi di Berlino del 1936, qualche tempo dopo affermò che la vita interiore di un individuo è la vera Olimpiade. La vita in sé è un’Olimpiade in cui lottiamo ogni giorno per migliorare i nostri record personali» (Giorno per giorno, Esperia, 23 giugno).

 

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