Per il Buddismo ogni progresso nella vita è determinato dal coraggio di alzarsi per realizzare i propri ideali e obiettivi.
Fin dall’inizio, la pratica buddista può essere vista come il gesto coraggioso di dare inizio a una nuova sfida, a partire da quando cominciamo a recitare Daimoku per la prima volta. E poi ogni giorno, quando rinnoviamo la decisione nel nostro cuore. Di seguito alcuni estratti del maestro Ikeda su questo tema

Per il Buddismo il coraggio non è separato dalla quotidianità o al di là della nostra portata. Si trova proprio qui, nella nostra vita.
[…] Ogni persona, indipendentemente dall’età o dal genere, può tirar fuori coraggio. Possiamo vincere sulla nostra debolezza interiore con il ruggito del leone di Nam-myoho-renge-kyo e agire per superare tutti i limiti autoimposti che ci inducono ad arrenderci o ad accontentarci (BS, 193, 31).

LO SPIRITO DI ALZARSI DA SOLI
Lo spirito che sta alla base del nostro movimento Soka è lo spirito di alzarsi da soli, che si fonda sull’iniziativa personale e sulla fiducia in se stessi e che il primo e il secondo presidente della Soka Gakkai, Tsunesaburo Makiguchi e Josei Toda, hanno manifestato nella loro vita.
L’iniziativa e la fiducia in se stessi sono l’essenza dello spirito della Gakkai.
La profonda filosofia buddista che studiamo e mettiamo in pratica insegna che la vita di ogni singolo individuo è incomparabilmente preziosa, dotata di saggezza e di un potenziale vasto e illimitato come l’universo.
[…] La strada che porta alla pace passa dall’incremento del numero di persone capaci che abbiano lo spirito di alzarsi da sole.
Quando incoraggiate qualcuno, create speranza. Quando fate crescere qualcuno, aprite la strada verso il futuro. Quando stringete rapporti con qualcuno, diffondete la pace (NR, 524, 7).

RACCOGLIERE IL CORAGGIO DI UN LEONE
In una lettera ai suoi discepoli, Nichiren Daishonin scrive: «Ognuno di voi deve raccogliere il coraggio di un leone e non soccombere di fronte alle minacce di chicchessia. Il leone non teme nessun altro animale e così neppure i suoi cuccioli» (Le persecuzioni che colpiscono il santo, RSND, 1, 884). Il punto importante di questo passo è la fede per raccogliere «il coraggio di un leone». Il Daishonin afferma che proprio in mezzo a grandi persecuzioni è necessario che ognuno diventi un re leone e affronti coraggiosamente le avversità. L’essenza del Buddismo consiste nell’assunto che tutti possiedono dentro di sé il coraggio, o il cuore, di un re leone, che corrisponde al mondo di Buddità. È difficile descrivere il mondo di Buddità, ma da un certo punto di vista si può paragonare proprio all’atteggiamento del leone che non teme nessun altro animale, come una forza vitale che riesce ad affrontare con fermezza qualsiasi avversità.
[…] Avere il cuore di un re leone significa manifestare il massimo coraggio e la forza vitale intrinseca che emergono grazie a una ferma determinazione, cioè il potere del mondo di Buddità. Il leone è il re di tutti gli animali. Se riusciamo a manifestare questo cuore coraggioso non abbiamo niente da temere (BS, 183, 24).

 

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