Il 6 giugno ricorre il “Giorno di maestro e discepolo per l’Europa”. Quest’anno, 40° anniversario da quando è stato istituito questo giorno, si svolgerà un evento online che coinvolgerà tutta l’Europa

Era il 6 giugno 1981 quando il maestro Ikeda visitò il Centro culturale europeo di Trets e definì il 6 giugno come il “Giorno d’Europa”. Successivamente Sensei ha accettato di rinominarlo come il “Giorno di maestro e discepolo per l’Europa”.

Il 6 giugno di quest’anno vi invitiamo a partecipare a un evento online che coinvolgerà tutta l’Europa!
Con questo incontro senza precedenti non celebreremo solo il quarantesimo anniversario da quando Sensei definì questo giorno come punto di origine del movimento di kosen-rufu in Europa; siamo infatti determinati a far sì che diventi il punto di partenza di un grande e storico “cambio di marcia” nel nostro movimento verso il 2030, come se Sensei e la signora Ikeda fossero lì con noi.

Il 2021 è il primo dei dieci anni cruciali verso il 2030, e il prossimo 26 febbraio mancheranno 100 giorni, i più importanti, al 6 giugno.
Sensei ci ha incoraggiati a essere più determinati che mai a mostrare la vittoriosa prova concreta della nostra rivoluzione umana, a trasformare ogni «grande male» in «grande bene» (RSND, 1, 992) e a realizzare risolutamente la trasformazione del karma dell’intera umanità (cfr. NR, 681, 7).

Come Nichiren Daishonin afferma: «Quando accade un grande male, seguirà un grande bene. Poiché la grande offesa alla Legge esiste già nel paese, la grande Legge corretta si diffonderà sicuramente. Che motivo avete di lamentarvi?» (RSND, 1, 992).

Ora, in un momento in cui molte persone soffrono, si sentono depresse e sono preoccupate per l’attuale situazione della società e per il futuro, proprio ora è il momento per noi di condividere con tutti coloro che ci circondano dialoghi incoraggianti basati sul Buddismo di Nichiren Daishonin e sul movimento della Soka Gakkai, insieme alla nostra gioiosa prova concreta.
Sicuramente siete a conoscenza di ciò che ha realizzato Sensei nel febbraio 1952 durante la cosiddetta “campagna di febbraio”.
All’epoca il giovane Ikeda aveva ventiquattro anni e il presidente Toda gli chiese di andare a fare attività nel capitolo Kamata di Tokyo in qualità di consigliere di capitolo.
Sensei vi si recò immediatamente e si dedicò con tutto il cuore a incoraggiare una persona dopo l’altra, condividendo con ciascuno la sua convinzione nella fede e nella pratica.
A quel tempo, nessuno dei capitoli aveva mai raggiunto il numero di cento shakubuku in un mese, ma grazie alla sua determinazione e al suo incoraggiamento costante ai compagni di fede, Sensei realizzò insieme a loro duecentouno shakubuku durante il solo mese di febbraio, un risultato storico. La gioia e la convinzione dei membri del capitolo Kamata si diffusero in tutti gli altri capitoli e alla fine del 1952 la Soka Gakkai raggiunse le ventimila famiglie di praticanti.

Queste ondate di gioia e convinzione crearono un ritmo dinamico all’interno del movimento, tanto che furono raggiunte centomila famiglie di membri alla fine del 1954 e cinquecentomila alla fine del 1956, finché, alla fine del 1957, Sensei realizzò il desiderio, la scopo della vita del maestro Toda di propagare il Buddismo di Nichiren Daishonin a settecentocinquantamila famiglie. Il maestro Ikeda ripagò così il debito di gratitudine nei confronti del suo maestro, il presidente Toda, che venne a mancare nell’aprile del 1958. Quel periodo fu un vero e proprio punto di svolta per il movimento della Soka Gakkai.

Ci auguriamo vivamente di celebrare insieme a tutti i membri europei il prossimo 6 giugno con un evento storico senza precedenti che possa essere il più sorprendente, gioioso, fantastico e indimenticabile di sempre!

Per realizzare un grande successo, il Daimoku è la cosa più importante. Pertanto, abbiamo fissato due date in cui reciteremo Daimoku in contemporanea con i compagni di fede di tutta l’Europa: il 16 marzo e il 2 maggio.
Recitiamo il Daimoku del ruggito del leone per il grande successo del festival del 6 giugno!

Allo stesso tempo, mentre siamo ancora impegnati nella campagna 1,2,3 Be the Light, abbiamo lanciato un’altra campagna per creare un’ondata di dialoghi di speranza.
È davvero importante che tutti prendano parte a questo festival con un atteggiamento attivo, piuttosto che partecipare in modo passivo.
Come ha affermato Sensei in una recente guida della serie “Gli incoraggiamenti delle quattro stagioni”, pubblicata sul Seikyo Shimbun lo scorso 17 gennaio: «Gli sforzi e il progresso che compiamo per il bene di kosen-rufu, l’obiettivo più grande di tutti, ci aiuteranno a crescere e diventare grandi individui. Un grande obiettivo fa nascere grandi speranze» (NR, 690, 2).
Pertanto, desideriamo che ogni membro e principiante, puntando al 6 giugno, stabilisca un proprio obiettivo personale, un obiettivo per il proprio settore, un obiettivo per il proprio capitolo e un obiettivo per il proprio paese, creando grandi ondate di speranza e di gioia.

A questo grande incontro possono partecipare tutti i membri, i principianti, gli amici e i familiari che hanno una certa comprensione del Buddismo di Nichiren Daishonin e del nostro movimento per kosen-rufu.

Poiché quest’anno celebriamo anche il trentesimo anniversario “dell’indipendenza spirituale della Soka Gakkai” (la separazione dalla Nichiren Shoshu avvenuta nel 1991) durante l’evento del 6 giugno canteremo insieme l’Inno alla gioia di Beethoven, che simboleggia la libertà spirituale, con lo spirito di rinnovare il nostro voto insieme al nostro maestro.
Ci auguriamo vivamente che centomila persone si uniranno dalle loro case per cantare tutti insieme!

Presto arriveranno ulteriori informazioni più dettagliate in merito a questo evento; nel frattempo vi preghiamo di prendere nota di questa data!
Questo 6 giugno dovrà essere non solo un grande punto di svolta, ovvero l’hosshaku kempon (abbandonare il transitorio e rivelare l’originale), per il movimento di kosen-rufu in Europa, ma anche un grande punto di svolta, l’hosshaku kempon, nella nostra personale rivoluzione umana, diventando così un punto di partenza per trasformare il destino dell’intera umanità.

Il Comitato esecutivo della SGI europea

image_printStampa Pagina